Irene Forte ha trasformato la gestione delle spa negli hotel della sua famiglia nel punto di partenza di un’azienda di cosmesi i cui ricavi, nel 2026, sono vicini a raddoppiare rispetto al 2025. Il brand, Irene Forte Skincare, punta a ripetere quella crescita per altri tre anni consecutivi. Dietro il salto di scala c’è soprattutto un mercato solo: gli Stati Uniti.

Figlia del fondatore del gruppo alberghiero Rocco Forte Hotels, Irene non è entrata in azienda per ereditare una posizione già pronta. Si è occupata prima dei progetti rivolti alle famiglie, poi della gestione delle spa degli alberghi. È in quel ruolo che nota un dettaglio: ogni struttura del gruppo usa prodotti di marchi diversi, senza un filo che li leghi tra loro. Il marchio adatto non esiste ancora, così Irene decide di realizzarlo da sé, ispirandosi alla Sicilia e alla tenuta biologica del resort Verdura.

La formula non punta solo al naturale. Ingredienti clean, ricerca scientifica e risultati clinici si intrecciano con una componente sensoriale che richiama il Mediterraneo. Sul fronte scientifico Irene si affida alla dottoressa Francesca Ferri, quarant’anni sul campo tra ricerca biomedica e principi attivi di origine vegetale.

Il progetto parte come costola dell’attività alberghiera, con i prodotti pensati solo per le spa del gruppo. Poi la pandemia chiude hotel e spa: un evento che avrebbe potuto interrompere tutto, ma è in quel momento che Irene capisce che il marchio può reggersi anche lontano dagli alberghi, e sposta il focus sulla skincare.

Il mercato americano traina la crescita: da inizio anno pesa per oltre il 70% dei ricavi complessivi del brand. Sempre negli Stati Uniti il canale diretto al consumatore è cresciuto del 200%, mentre il wholesale è salito del 300%.

L’espansione internazionale ha ricevuto capitale esterno da L Catterton: il fondo, già socio di Kiko, Intercos ed Elemis, ha rilevato quasi due anni fa una quota di minoranza nell’azienda. Irene racconta che il fondo ha accompagnato la crescita dell’azienda: da una realtà piccola, sostenuta agli inizi anche da una stagista, si è passati a un gruppo di lavoro stabile con una direzione di crescita più chiara.

Nel frattempo Irene non ha abbandonato le spa del gruppo alberghiero di famiglia, che restano un canale rilevante per l’attività, ma oggi il marchio ha una struttura, un capitale e una strategia proprie, distinte da quelle dell’impresa alberghiera di origine. L’esperienza maturata dietro il bancone delle spa è diventata un prodotto a sé, con un mercato proprio da conquistare.

Per chi segue il settore beauty italiano all’estero, il vero test dei prossimi tre anni sarà se il marchio riesce a mantenere il ritmo di raddoppio annuo promesso, mentre gli Stati Uniti pesano già per oltre due terzi delle vendite.

Secondo quanto raccontato da Irene Forte a Paola Dezza, in un’intervista pubblicata da Il Sole 24 Ore il 2 settembre 2026.