Il cda di Intesa Sanpaolo ha ottenuto dagli azionisti il via libera, con il 97% dei voti, all’aumento di capitale che finanzia l’offerta pubblica di acquisto e scambio sul Monte dei Paschi, la banca di Siena. Alla guida dell’operazione c’è Carlo Messina, ceo del gruppo torinese. L’assemblea straordinaria si è tenuta giovedì, il giorno prima di questa pubblicazione, e ha raccolto oltre 10,9 miliardi di voti favorevoli su un totale di azioni ordinarie rappresentate del 96,96%. Il via libera permette alla banca di emettere fino a 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie, in una o più tranche, per completare l’operazione.

In assemblea ha votato il 63,9% delle azioni con diritto di voto, una cifra resa nota da Radiocor sulla base di fonti finanziarie. Tra i presenti, la quota degli investitori istituzionali sfiora il 70% (69,61%). Le fondazioni bancarie pesano per il 29,45%, il retail si ferma a uno 0,04% quasi simbolico e il restante 0,9% va ad altri soci. Tra gli azionisti di peso, BlackRock pesa per il 5,1% del capitale di Intesa, con una quota vicina al 5% anche in Mps. Vanguard si ferma al 3,5% in Intesa, mentre in Mps scende al 2,6%. Norges Bank ha l’1,2% nella banca guidata da Messina e sale al 3,1% nel capitale di Mps.

Messina ha parlato di un passaggio decisivo per portare avanti l’operazione annunciata a giugno, costruendo un gruppo più solido a vantaggio di azionisti, clienti e dipendenti. Il banchiere ha ribadito che il progetto prevede che Unipol entri nell’operazione per dar vita al secondo maggiore gruppo bancario del paese, mantenendo il marchio Mps e la sede storica di Rocca Salimbeni a Siena, città in cui l’istituto senese opera da oltre cinque secoli.

Il tema più caldo riguarda le prossime settimane. Il 29 ottobre gli azionisti di Mps voteranno sulle due offerte lanciate dalla banca senese su Banca Generali e Banco Bpm, pensate come difesa contro l’Opas di Intesa. Messina ha anche chiarito il ruolo di Mediobanca nell’operazione, descritta come una risorsa di peso per le competenze nella finanza aziendale e nella gestione del risparmio, che si affiancheranno a quelle della divisione Imi Corporate & Investment Banking del gruppo.

Sul fronte occupazionale, Messina ha parlato di circa 13.100 assunzioni entro il 2029, legate alla crescita del gruppo e al ricambio generazionale. L’operazione porterà inoltre Intesa a rilevare una quota di Assicurazioni Generali, un investimento che Messina ha descritto come di natura esclusivamente finanziaria, utile secondo lui a garantire stabilità azionaria e indipendenza alla compagnia triestina.

Per chi ha in portafoglio titoli Intesa, Mps o Mediobanca, il prossimo appuntamento da segnare è il 29 ottobre. L’esito del voto Mps su Banca Generali e Banco Bpm dirà se il risiko bancario italiano prosegue con un solo protagonista o si complica con mosse difensive incrociate.

Dati e dichiarazioni riportati da Forbes.it il 10 settembre 2026, con dettagli sul voto ripresi da Radiocor.