Websim, la piattaforma di Intermonte specializzata in prodotti di investimento innovativi, ha lanciato un nuovo bond. È il primo titolo agganciato al rendimento del titolo di Stato italiano a cinque anni, con una cedola potenziale del 5% lordo annuo. Il titolo, emesso da Barclays e in euro, è quotato su Euro TLX con codice ISIN XS3183922262. Il lancio, riportato ieri da Money.it, coincide con mercoledì 29 luglio 2026, data di presentazione ufficiale del titolo.
Il nuovo strumento è collegato a un indice sviluppato da Solactive che misura il rendimento composto su base annua del titolo di Stato quinquennale. Il rimborso è fissato per luglio 2031 e il capitale nominale torna comunque per intero a chi ha investito, qualunque sia l’andamento dei tassi nel frattempo.
La cedola vale l’1,25% a trimestre, ossia il 5% lordo su base annua. Non è automatica: scatta solo se in ogni rilevazione trimestrale il rendimento del titolo di Stato resta uguale o sotto il 3,5%. Se in un trimestre la soglia viene superata, la cedola non sparisce: resta segnata e si può recuperare più avanti, quando il rendimento scende di nuovo sotto quella barriera. È il meccanismo che Websim descrive come effetto memoria.
Dal termine del primo anno il bond può chiudersi in anticipo. Il richiamo scatta se, in una rilevazione trimestrale, il rendimento del titolo di Stato scende a 2,7% o meno. In quel caso chi ha investito ottiene il capitale nominale, la cedola dell’ultimo trimestre e gli importi accumulati in memoria. Il titolo si chiude così prima della scadenza naturale del 2031.
Il confronto con il titolo di Stato quinquennale mostra il senso dell’operazione. Oggi il rendimento lordo del BTP sfiora il 3,4% e diventa, al netto della tassazione agevolata al 12,5%, circa il 2,9%. Il nuovo bond invece paga fino al 5% lordo, tassato però al 26% come i prodotti strutturati. Il risultato netto si avvicina al 3,7%, quasi 0,8 punti percentuali in più ogni anno del titolo di Stato.
Il vantaggio ha una contropartita. Il capitale è protetto solo a scadenza, o nel caso di richiamo anticipato, non durante la vita del bond. Le cedole condizionate possono saltare per più trimestri se i tassi restano sopra soglia. Marco Olivi, analista macro di Websim, ha descritto la scadenza a cinque anni come un equilibrio tra durata e rendimento in questa fase dei tassi.
Michele Fanigliulo, che guida le soluzioni di investimento per Websim, ha spiegato la logica dietro il livello del 3,5% scelto come spartiacque per le cedole. Nella serie storica recente, il rendimento del titolo di Stato quinquennale ha superato quel livello in modo netto soltanto tra il 2022 e il 2023, per poi tornare sotto quella soglia nei trimestri successivi. La scommessa implicita del prodotto è che i rialzi dei tassi restino episodi isolati, non una fase lunga e stabile.
Quella lettura viene da Websim stessa, non da una verifica indipendente. Il comunicato non include simulazioni di scenario avverso, solo l’idea che le tensioni sui rendimenti italiani, legate a fattori geopolitici e a un’inflazione ancora resistente, si allentino nei prossimi anni.
Chi valuta il bond dovrebbe leggere le rilevazioni trimestrali esatte nel prospetto informativo prima di sottoscriverlo. È quel calendario, non il tasso nominale del 5%, a decidere se le cedole arrivano davvero o restano bloccate in memoria per anni.
Dati e dichiarazioni riportati da Money.it, che ha pubblicato la notizia del lancio mercoledì 29 luglio 2026.