Goldman Sachs ha abbassato da 12.000 a 9.000 punti l’obiettivo sul Kospi, l’indice della Borsa di Seul, un taglio del 25%. La banca americana non ha però cambiato giudizio: la raccomandazione resta di sovrappeso sulle azioni coreane.

Il motivo sta nei numeri. Lunedì 26 ottobre il Kospi ha chiuso a 5.469,47 punti, in calo dell’1,46%, e salendo fino al nuovo target l’indice guadagnerebbe più del 60% da quel livello. Goldman sostiene che i titoli coreani siano troppo scontati rispetto ai fondamentali delle aziende, anche con utili che crescono più lentamente.

Perché tagliare, allora? Secondo quanto riportato da Money.it, la banca cita la volatilità in aumento e il rallentamento degli utili. Pesano poi le vendite che colpiscono la tecnologia in Asia e altrove, legate ai dubbi che la spesa in intelligenza artificiale possa durare. A questo si aggiungono il rincaro del petrolio e banche centrali sempre più orientate ad alzare i tassi.

Gli investitori stranieri, hedge fund in testa, non hanno smesso di vendere titoli di Corea del Sud e Taiwan. Dal mercato sudcoreano sono usciti 1 miliardo di dollari di capitali esteri.

Il quadro più duro riguarda i chip. Le valutazioni di un sottoindice del listino scontano un calo di circa il 65% degli utili del 2027, e confermano il timore che i profitti del comparto non reggano. Goldman però guarda anche altrove. Le azioni che non producono memorie pesano per circa metà dell’indice e, nella nota degli strategist, valgono in Borsa oltre il 30% meno di quanto dovrebbero.

Tra i settori preferiti ci sono l’energia elettrica e l’industria. Piacciono anche la K-culture, i comparti che beneficiano della reflazione e le società che possono guadagnare dalle riforme sulla governance delle imprese. Gli strategist indicano infine le operazioni di risk reversal.

Lunedì il listino ha perso anche la soglia dei 5.500 punti, trascinato dal calo di Samsung Electronics. SK Hynix, produttore di chip di memoria, è invece salita dopo aver annunciato un piano per remunerare di più gli azionisti. I dettagli arriveranno mercoledì 28 ottobre, insieme ai conti del terzo trimestre.

L’azienda ha risposto a indiscrezioni su un dividendo speciale da 12 miliardi di dollari, cioè 16 trilioni di won, a spanne. Le ha riportate prima il quotidiano sudcoreano Dong-A Ilbo, poi l’agenzia Reuters, e lo finanzierebbe la cessione della quota nella giapponese Kioxia. Per ora la cifra non è confermata dalla società.

Chi guarda a Seul dovrebbe quindi segnarsi mercoledì 28 ottobre: l’annuncio di SK Hynix dirà se il dividendo c’è davvero e quanto vale.

Secondo Money.it, articolo di Laura Naka Antonelli pubblicato lunedì 26 ottobre 2026.