Interpump Group è salita del 3,09% nella mattinata di lunedì 26 ottobre, arrivando a 36,68 euro alle 11
. Venerdì il titolo aveva chiuso a 35,58 euro. Secondo Money.it, la società non ha diffuso comunicazioni che spieghino il rialzo, che somiglia a un rimbalzo dopo i ribassi di giovedì e venerdì.Quei ribassi pesano poco sul quadro annuale. Il 12 febbraio il titolo aveva toccato il massimo del 2026 a 51,30 euro, poi il 23 marzo era sceso al minimo di 30,10. Giovedì 22 ottobre aveva perso il 3,57%, fermandosi a 35,64 euro, e il giorno dopo era calato di un altro 0,17%.
I conti più recenti raccontano una storia mista. Tra aprile e giugno i ricavi sono scesi dello 0,7% a parità di perimetro, per la frenata del Water Jetting, mentre l’oleodinamica ha compensato in parte. L’utile per azione è cresciuto dell’8,2% e il flusso di cassa libero del 35%, fino a quota 62 milioni.
Per il 2028 la società ha ribadito i target: vendite a 2,5 miliardi di euro, debito netto vicino allo zero e un EBITDA che pesa il 22,5% sui ricavi. Le acquisizioni recenti dovrebbero valere circa il 2,5% in più sulle vendite di quest’anno. Il prossimo appuntamento sono i risultati del terzo trimestre, in calendario il 12 novembre.
Gli analisti restano in prevalenza positivi. Equita ha ribadito il giudizio Buy il 7 ottobre, con un target ridotto a 46 euro. UBS è la più cauta: Hold, con un obiettivo alzato a 39,50 euro (prima 37,50), il valore minimo tra quelli raccolti.
Per MarketScreener, otto analisti indicano in media un prezzo obiettivo di 46,81 euro, con una forchetta da 39,50 a 53 euro. Rispetto alle quotazioni di lunedì mattina, la media lascia spazio a un rialzo di circa il 27,6%. Anche la stima più bassa sta sopra il prezzo di mercato.
Sul grafico, il titolo ha superato le medie mobili a 20, 50 e 100 sedute, tutte tra 35,51 e 36,16 euro. L’ostacolo è più in alto: 37,17 euro, un livello su cui i prezzi si sono fermati cinque volte. A pochi centesimi passano anche il bordo alto delle bande di Bollinger, a 37,27, mentre la linea di lungo periodo su 200 sedute sta a 37,30.
Gli indicatori non danno una direzione chiara. L’RSI è a 46,4 mentre l’ADX, fermo a 12,5, indica un mercato senza tendenza definita. Le bande di Bollinger sono strette, e questo di solito precede un movimento più ampio, senza dire in quale verso.
Chi segue il titolo ha due riferimenti pratici: la tenuta sopra 35,34 euro e il superamento di 37,30. Se il prezzo li oltrepassa, i numeri del 12 novembre diranno se il consenso degli analisti ha ragione.
Secondo Money.it, che ha pubblicato l’analisi lunedì 26 ottobre 2026.