Un team di Goldman Sachs coordinato da Ben Snider ha messo insieme una lista di dieci titoli poco legati al tema dell’intelligenza artificiale, per chi vuole alleggerire l’esposizione al comparto senza rinunciare al rendimento. La ricerca, ripresa da Money.it, nasce da una settimana pesante per le azioni del settore, che ha scosso anche i gestori più convinti della tesi di fondo sull’infrastruttura AI.

Nei sette giorni precedenti l’indice S&P 500 ha ceduto circa l’1,6%, il Nasdaq Composite quasi il doppio con un calo del 2,9%. Ancora più duro il colpo per l’ETF Global X Artificial Intelligence and Technology: la quotazione è scesa del 7,5%, segno che i titoli più esposti al tema hanno sofferto assai più della media di Wall Street.

Per costruire alternative, la banca ha lavorato su due filoni. Il primo raggruppa aziende che vivono della spesa delle famiglie in esperienze e tempo libero, etichettato Consumer Experience: Las Vegas Sands, Walt Disney, Marriott International e Live Nation Entertainment, oltre al titolo che segue tramite tracking stock il campionato di Formula 1, FWONK. Il secondo filone, i Compounders, riunisce società molto redditizie che trattano a sconto rispetto ai fondamentali. Ne fanno parte Sterling Infrastructure, Visa e DexCom, oltre a MSCI, Booking Holdings e ancora Marriott, presente in entrambe le liste.

Il titolo che segue gli interessi commerciali della Formula 1, chiamato Formula One Group, è quello con il giudizio più netto tra i dieci. A inizio mese Morgan Stanley ha ribadito la raccomandazione di titolo preferito con un obiettivo di 120 dollari, oltre il 21% sopra la chiusura di lunedì scorso. Sui dati raccolti da LSEG, il fornitore di dati finanziari London Stock Exchange Group, undici analisti su tredici lo valutano buy o superiore. Alla chiusura del 23 luglio il prezzo era di 96,48 dollari, mentre il consenso degli analisti colloca l’obiettivo medio a quota 116,42, con un intervallo che va da 97 a 135 dollari.

Nel gruppo Consumer Experience, la crescita degli eventi dal vivo spiega l’ingresso di Live Nation Entertainment. Batya Levi di UBS parla di una domanda ancora robusta in tutto il mondo e ha portato il target a 208 dollari, il 15% oltre il prezzo di lunedì. Il 23 luglio il titolo valeva 176,06 dollari, con ventuno giudizi buy o migliori su ventisette analisti censiti.

Tra i Compounders, MSCI combina utili in espansione e uno sconto di valutazione insolito per un’azienda del genere. Jefferies ha aperto la copertura con rating buy e obiettivo a 760 dollari, un potenziale rialzo vicino al 22%. Secondo l’analista Surinder Thind pesano il vantaggio competitivo, l’ampliamento della base clienti e il rischio limitato di essere scalzata dall’intelligenza artificiale.

Su Marriott International, doppiamente presente nelle liste di Goldman Sachs, Morgan Stanley ha portato l’obiettivo da 353 a 380 dollari. Stephen Grambling osserva che nell’ultimo decennio il gruppo alberghiero ha venduto gran parte degli immobili posseduti, virando su contratti di gestione più leggeri e riducendo la dipendenza dal ciclo economico.

Chi ha in portafoglio una quota elevata di titoli tecnologici legati all’AI trova qui un paniere alternativo costruito con una logica precisa, non un elenco casuale di nomi in controtendenza. Vale però ricordare che gli obiettivi di prezzo restano stime degli analisti: lo scarto fra i 97 dollari minimi e i 135 massimi indicati per Formula One Group mostra da solo quanto margine di errore resti su ciascuna previsione.

Secondo quanto riportato da Money.it, i dati su rating e prezzi obiettivo citati nell’articolo sono aggiornati al 23 luglio 2026.