Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre con ricavi netti di 18,68 miliardi di dollari, contro i circa 17 miliardi che si aspettava il mercato. Il profitto netto arriva a 5,29 miliardi, il 29% in più rispetto a un anno prima. Lo riporta Wall Street Italia nel resoconto di martedì 13 ottobre.

I ricavi crescono del 23% sul terzo trimestre del 2025 e dell’8% sul trimestre precedente. Il profitto cresce quindi più in fretta del fatturato. Il resoconto non spiega da quali attività arrivi lo slancio, e questo pesa sulla lettura del risultato.

Sui nove mesi il quadro regge. Da gennaio a settembre la banca ha messo insieme 56,24 miliardi di dollari di ricavi netti e 17,55 miliardi di utile, numeri che raccontano un anno solido e non un singolo trimestre fortunato.

Per chi guarda il titolo conta soprattutto l’utile per azione. Quello diluito sulle azioni ordinarie vale 17,01 dollari, contro i 12,25 dollari del terzo trimestre 2025. Da gennaio a settembre il dato sale a 55,56 dollari, mentre un anno fa si fermava a 37,33 dollari.

Attenzione però al confronto con il trimestre precedente: ad aprile-giugno l’utile per azione era stato di 20,98 dollari, quindi più alto. Il terzo trimestre batte l’anno scorso, ma non batte il secondo di quest’anno.

C’è poi la redditività. Il Roe, cioè quanto guadagna la banca per ogni dollaro di capitale degli azionisti ordinari, calcolato su base annua e sul patrimonio medio, si ferma al 18,7% per il trimestre. Considerando l’intero periodo da gennaio a settembre, la misura sale al 20,7%.

Il patrimonio contabile di ogni azione ordinaria ha guadagnato l’1,4% da luglio a settembre. Dall’inizio dell’anno l’aumento è del 4,2%, e il valore raggiunge 372,64 dollari. Cresce meno dei profitti, e la distanza dipende dalla parte di utili che la banca non lascia in cassa.

Una quota di quegli utili va infatti agli azionisti. Il consiglio di amministrazione ha deliberato una cedola da 5,00 dollari su ogni azione ordinaria, che sarà pagata il 30 dicembre 2026. Chi possiede il titolo incassa quindi prima della chiusura dell’anno.

Il contesto della giornata è meno uniforme. Sempre Wall Street Italia segnala che JP Morgan ha chiuso il trimestre con 15,3 miliardi di dollari di profitto netto, in aumento del 6,2% su base annua. Gli analisti si aspettavano di più. I ricavi della rivale sono cresciuti dell’8%, ma sull’utile per azione ha pesato la perdita sui titoli in portafoglio.

Il confronto è utile per chi segue le banche americane: nello stesso giorno una ha superato le previsioni con ampio margine, l’altra è rimasta sotto. Il risultato di Goldman Sachs non basta da solo a dire che l’intero settore corra.

Per chi ha azioni di banche americane in portafoglio, o un ETF che le include, il prossimo appuntamento utile sono i conti dell’ultimo trimestre dell’anno: diranno se il ritmo dei ricavi regge o se questo è stato il picco.

Dati tratti dal resoconto di Wall Street Italia pubblicato martedì 13 ottobre 2026 sui conti trimestrali di Goldman Sachs.