L’industria del gelato italiana ha chiuso il 2025 con una crescita della produzione del 10% rispetto all’anno precedente, il ritmo più alto tra i cinque maggiori Paesi produttori dell’Unione europea. Il dato arriva da un’elaborazione di Eurostat ripresa da Il Sole 24 Ore.
Con questo aumento l’Italia ha raggiunto 549 milioni di litri di gelato prodotti, un volume che la colloca al secondo posto nella classifica europea. Al primo posto resta la Germania, che però nello stesso periodo ha registrato un incremento minimo, appena lo 0,2%, fermandosi a quota 608 milioni di litri.
In tutta l’Unione europea i litri prodotti nel 2025 sono arrivati a 3,44 miliardi, in crescita rispetto ai 3,38 miliardi dell’anno precedente: una crescita dell’1,9% su scala continentale. Oltre a Germania e Italia, la classifica dei cinque maggiori produttori comprende Francia, Spagna e Belgio, tutti in aumento nel periodo considerato.
Ecco dove il confronto diventa interessante. La Francia ha prodotto 525 milioni di litri, in aumento del 4%, mentre Spagna e Belgio si sono fermati rispettivamente a 457 milioni (+2%) e 274 milioni (+6%). Tra Italia e Francia restano ormai solo 24 milioni di litri di distacco: se i ritmi di crescita attuali si confermassero, il sorpasso sul podio potrebbe arrivare già nel corso del prossimo anno.
Il segnale più netto arriva però dall’export. Nel 2025 le esportazioni italiane di gelato verso Paesi fuori dall’Unione europea hanno toccato 55,2 milioni di chilogrammi, quota che vale il 19% del totale esportato dall’Ue. Un anno prima le vendite extra Ue si fermavano a 42,6 milioni di chilogrammi: la differenza supera i 12 milioni di chilogrammi, un balzo di circa il 30% in dodici mesi.
La Francia mantiene per ora il primato come primo esportatore comunitario, con un volume di 59,1 milioni di chilogrammi, il 20% del totale Ue. Ma anche in questo caso il divario si è ridotto molto: un anno fa tra i due Paesi c’erano 13 milioni di chilogrammi di differenza, oggi restano meno di 4 milioni.
I dati Eurostat non spiegano le cause della spinta italiana, e la fonte non fornisce un dettaglio per singola azienda o regione produttiva. Quello che emerge con chiarezza è la direzione: sia sul fronte della produzione interna sia su quello delle vendite fuori dall’Unione, l’Italia sta chiudendo il divario con la Francia più rapidamente di quanto abbia fatto negli anni recenti.
Per chi lavora nella filiera, dalle gelaterie artigianali ai produttori industriali, il dato da tenere d’occhio nei prossimi mesi è proprio l’export extra Ue: se il ritmo di crescita del 2025 dovesse ripetersi, il sorpasso sulla Francia nella classifica degli esportatori diventerebbe un’ipotesi concreta già nel 2026.
Dati Eurostat riportati da Il Sole 24 Ore il 20 agosto 2026.