La componente gas della bolletta è salita del 22,8% a settembre 2026. ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, l’ha fissata a 0,843182 euro per metro cubo standard (Smc) per i clienti della tutela della vulnerabilità. Ad agosto il valore era 0,686448 euro.
Secondo QuiFinanza, che ha pubblicato i dati l’11 ottobre 2026, il rincaro risente dei mercati internazionali, molto instabili, e dell’andamento del PSV. Sta per punto di scambio virtuale, la piazza in cui si forma in Italia il prezzo all’ingrosso del gas. Non basta però a spiegare tutto il salto: la testata non indica quanto del rialzo dipenda dal PSV e quanto da altri fattori.
Attenzione a cosa misura il numero. Riguarda solo la materia prima. Sulla fattura si aggiungono trasporto, oneri di sistema e imposte, che variano con i consumi e con le caratteristiche dell’utenza. Il rincaro del 22,8% non si trasferisce quindi tale e quale sul totale da pagare.
Le stime di QuiFinanza, calcolate sul prezzo tutelato di settembre, mostrano l’effetto sulle famiglie:
- due persone, con 700 Smc l’anno: circa 590 euro
- tre persone, con 1.000 Smc: circa 840 euro
- quattro persone, con 1.400 Smc: circa 1.175 euro
Sono cifre indicative per il solo mercato tutelato. Per capire il peso del rincaro, rifacciamo il conto: con il prezzo di agosto, una famiglia da tre persone avrebbe pagato per la sola materia prima circa 686 euro l’anno, invece di 843. La differenza è di circa 157 euro su base annua, se i consumi restano a 1.000 Smc e il prezzo non si muove più.
Quella ipotesi è fragile. Il prezzo tutelato viene definito ogni mese, quindi l’importo annuo è una proiezione e non una spesa già certa. Un calo del PSV nei mesi successivi lo ridurrebbe, un nuovo rialzo lo aggraverebbe.
Chi è nel mercato libero vive una situazione diversa. A fissare la materia prima è il fornitore: può essere fisso per 12 o 24 mesi, oppure indicizzato al PSV e quindi esposto agli stessi scossoni. Chi ha un prezzo indicizzato segue il mercato all’ingrosso, mentre chi ha un prezzo bloccato resta protetto fino alla scadenza del contratto. Molte offerte aggiungono sconti o bonus, e il confronto diventa meno immediato di quanto sembri.
Il rialzo pesa di più sulle famiglie rimaste in tutela: QuiFinanza le indica come le più esposte.
Nelle prossime settimane conviene prendere l’ultima fattura e leggere la voce materia prima, poi metterla accanto a un’offerta a prezzo fisso. Se la differenza supera quella dei costi di cambio, cambiare fornitore nei prossimi mesi è un conto da fare con i propri consumi.
Dati sul prezzo del gas nel servizio di tutela della vulnerabilità riportati da QuiFinanza l’11 ottobre 2026, sulla base della determinazione di ARERA per settembre 2026.