Il Ministero dell’Interno conta 285 furti d’auto al giorno in Italia, a cui si aggiungono circa 90 tra moto e scooter rubati nello stesso periodo. Nell’arco di un anno il totale sfiora i 136.000 veicoli spariti: un’elaborazione di Facile.it, ripresa da QuiFinanza, collega quella cifra alla scelta di un numero crescente di automobilisti di dotarsi di una copertura contro il furto.

La quota di chi sceglie la garanzia furto tocca ora il 24%, contro il 14% del 2022. In tre anni il ricorso a questa protezione accessoria è quasi raddoppiato, un segnale che la percezione del rischio è cambiata più della criminalità stessa. La garanzia non è obbligatoria, si aggiunge alla Rc auto e può essere sottoscritta con un altro assicuratore rispetto a quello scelto per la responsabilità civile.

Il premio medio per questa copertura si ferma appena sopra i 108 euro l’anno, ma la cifra cambia parecchio da un contratto all’altro. Pesano tre fattori: il valore commerciale dell’auto, il modello e la zona di residenza di chi guida. Anche il luogo dove l’auto passa la notte conta: lasciarla in strada espone a un rischio maggiore rispetto a chi ha un box o un garage.

La polizza copre il furto totale, con un risarcimento legato al valore commerciale del veicolo al momento del contratto, valore che si riduce a ogni rinnovo, e copre anche il furto parziale di componenti come ruote, cerchioni, fanali o specchietti. Alcune condizioni contrattuali estendono la copertura a rapina e tentato furto, per rimborsare le spese di riparazione delle parti danneggiate.

Prima di firmare conviene controllare due voci spesso trascurate. La franchigia indica quanto del danno rimane a carico dell’assicurato: se è bassa il premio sale, se è alta il rimborso finale si riduce. Bisogna leggere anche quale valore commerciale la compagnia attribuisce al veicolo, perché il risarcimento non può comunque superare quella cifra, soprattutto su un’auto nuova o acquistata da poco.

La distribuzione geografica dei furti resta lontana dall’essere uniforme. La Campania guida la classifica regionale con 26.445 casi, davanti a Lazio (18.071) e Sicilia (15.555). Il Sud totalizza il 45% dei casi nazionali, il Centro un quinto, mentre alle Isole tocca il 16% restante. All’estremo opposto ci sono Friuli-Venezia Giulia (239 casi), Trentino-Alto Adige (170) e Valle d’Aosta, ferma a 20 episodi in un anno.

Chi vive in una delle regioni più esposte, o lascia l’auto parcheggiata in strada tutte le notti, dovrebbe confrontare il costo della garanzia furto con il valore reale del veicolo prima del prossimo rinnovo della Rc auto. Centootto euro l’anno, la spesa media segnalata da Facile.it, pesano poco se il furto arriva davvero: il risarcimento mancato si misura in migliaia di euro, non in centinaia.

Dati ed elaborazione di Facile.it su numeri del Ministero dell’Interno, ripresi da QuiFinanza l’11 agosto 2026.