Nella settimana del 14 settembre 2026 la maggior parte degli obblighi fiscali si concentra in appena due date: il 15 settembre e il giorno successivo. Lo riporta QuiFinanza in un calendario pubblicato domenica 13 settembre, che elenca gli obblighi per contribuenti, imprese e chi versa compensi per conto di terzi.

Il 15 settembre riguarda chi, tra i soggetti Isa, ha scelto il concordato preventivo biennale: per loro scade la settima delle rate previste dal ravvedimento speciale, il meccanismo che permette di sanare annualità pregresse pagando un’imposta sostitutiva. Non tocca chi non ha aderito a quella sanatoria, anche se resta comunque tra i contribuenti Isa.

Il 16 settembre è la data che raccoglie il resto. Chi affitta case attraverso piattaforme online, oltre ai gestori stessi di quelle piattaforme, deve versare quanto trattenuto sui canoni degli affitti brevi. Nello stesso giorno chi ha pagato ad agosto stipendi, compensi di lavoro autonomo, provvigioni o redditi da capitale gira all’Erario le somme trattenute su quei pagamenti, un meccanismo che vale per ogni categoria toccata dalla ritenuta d’acconto.

Sempre il 16 cadono i contributi legati alle buste paga di agosto e la settima rata del debito Iva 2025 per chi ha optato per il pagamento dilazionato, con una maggiorazione dell’1,98% che si applica come interesse. Chi ha riconosciuto premi legati a produttività o efficienza ai propri dipendenti versa in parallelo l’imposta sostitutiva su quelle somme, mentre un’altra rata riguarda chi ha adeguato i ricavi ai risultati degli Isa, gli indici pensati per misurare quanto un’attività risulta affidabile agli occhi del fisco.

La stessa giornata porta la scadenza della Tobin Tax, il prelievo sulle transazioni finanziarie che coinvolge banche, fiduciarie, società di investimento e gli intermediari, compresi quelli non residenti in certi casi, coinvolti nell’esecuzione di quelle operazioni.

Chiudono il 16 settembre due gruppi distinti di versamenti. Da un lato quanto dovuto in base alle dichiarazioni dei redditi presentate quest’anno da persone fisiche, società e altri soggetti Irap. Dall’altro i conguagli, a saldo o in acconto, che chi assiste fiscalmente dipendenti e pensionati calcola sulle somme corrisposte nel mese scorso. Chi ha organizzato spettacoli o eventi di intrattenimento ad agosto versa infine l’imposta specifica su quell’attività.

Una settimana con così tante scadenze ravvicinate non è rara a settembre, quando il calendario ordinario si sovrappone a quello delle rateizzazioni. Per chi tiene la contabilità di un’azienda o gestisce le buste paga di altri, conviene controllare fin da ora quali punti della lista riguardano la propria posizione: tra le due scadenze di metà settimana restano pochi giorni per sistemare un versamento dimenticato.

Chi ha dipendenti dovrebbe verificare le ritenute di agosto prima della scadenza del 16, mentre chi paga a rate il saldo Iva 2025 farebbe bene a segnare subito la maggiorazione dovuta, per non sbagliare l’importo nel bonifico.

Calendario e scadenze riportati da QuiFinanza nell’articolo di Federica Petrucci pubblicato domenica 13 settembre 2026.