Il patrimonio di Roger Federer, secondo l’ultima stima di Forbes, è sceso a 823 milioni di euro, sotto la soglia del miliardo raggiunta negli ultimi anni. Fino a poco tempo fa la rivista lo collocava sopra i 951 milioni di euro. Dietro il calo c’è il tonfo in Borsa del marchio svizzero di scarpe sportive On, di cui l’ex tennista è socio dal 2019. Il titolo ha ceduto quasi il 19% in appena una giornata di contrattazioni. La causa è un dato trimestrale arrivato sotto le attese del mercato.

In franchi svizzeri, il fatturato del trimestre si è fermato a 850,4 milioni, in crescita del 13% sull’anno precedente ma sotto le attese del mercato, che si aggiravano vicino a 878,4 milioni. Secondo quanto riporta QuiFinanza sulla base delle stime di Forbes, la battuta d’arresto in Borsa ha tolto 45 milioni di euro al patrimonio di Federer in una sola giornata, una cifra che la rivista statunitense considera minima. Non è denaro sparito dal conto corrente dell’ex tennista. È sceso il valore di Borsa della quota che possiede nella società.

On era stata proprio la leva che aveva spinto Federer oltre la soglia del miliardo. Nel 2019 l’ex numero uno del ranking mondiale era entrato nel capitale della società come investitore: ha contribuito anche allo sviluppo di prodotti come la linea di scarpe The Roger. La quotazione a Wall Street, nel 2021, aveva reso quella quota una delle voci più pesanti del patrimonio di Federer. Al picco di valutazione, quando On pesava in Borsa quanto un’azienda da 13 miliardi di euro, la sua quota valeva oltre 324 milioni. Le stime sulla quota divergono: il 3% per alcuni, il 2,5% per altri.

Né On né Federer hanno reso pubblica la percentuale esatta della sua partecipazione: le cifre che circolano restano stime esterne, non un dato confermato in un documento ufficiale della società. Vale lo stesso per il patrimonio complessivo, che Forbes ricalcola periodicamente incrociando partecipazioni azionarie, contratti pubblicitari e proprietà immobiliari, senza accesso diretto ai conti privati dell’ex tennista.

Ai guadagni raccolti sul campo si affianca soprattutto il denaro degli sponsor. Ha vinto 103 tornei nel circuito ATP e conquistato 20 titoli Slam, per un montepremi che si ferma poco sopra i 113 milioni di euro, una cifra piccola se confrontata con quanto ha incassato fuori dal tennis giocato. Il contratto decennale firmato con Uniqlo nel 2018, arrivato dopo la fine del rapporto con Nike, vale 259 milioni di euro circa.

A queste cifre si aggiungono le sponsorizzazioni con Lindt, Moët & Chandon, Mercedes-Benz e Rolex. Per sedici anni di fila Federer è stato il tennista con gli incassi più alti al mondo. Il 2020 è stato l’anno in cui, oltre al primato nel tennis, è arrivato in cima anche alla classifica generale degli sportivi più pagati del pianeta.

Il caso Federer racconta bene come funziona la ricchezza legata a un’azienda quotata: sale e scende con il titolo, non è mai un numero fisso come un conto in banca. Se On tornerà a battere le attese nella prossima trimestrale, la soglia del miliardo potrebbe rientrare nel giro di poche settimane; in caso contrario, il divario rischia di allargarsi ancora.

Dati e stime riportati da QuiFinanza il 15 agosto 2026, sulla base dei calcoli di Forbes.