Negli Stati Uniti i prodotti quotati che replicano Bitcoin a pronti segnano ottobre in rosso: 386,3 milioni di dollari di uscite nette nelle prime sette sedute del mese. Venerdì 9 ottobre sono entrati 21,1 milioni, una frazione di quanto era uscito nei due giorni precedenti. Lo riporta Cryptonomist, che si basa sul tracker ETF di Decrypt.

A pesare sono due sedute. Mercoledì 7 ottobre gli investitori hanno ritirato 484,9 milioni, la giornata peggiore da giugno. Giovedì sono usciti altri 244,1 milioni. Sommati, i due giorni superano da soli il saldo negativo del mese, quindi le altre sedute hanno recuperato solo una parte.

Ethereum sta peggio. I fondi legati a questa criptovaluta hanno ceduto 635 milioni da inizio mese e sono a nove sedute consecutive di deflussi, quasi 700 milioni sull’intera serie. Il giorno più pesante è stato martedì 6 ottobre, con 201,9 milioni in uscita. Venerdì ne sono andati via altri 56,1.

Solana è il caso più contenuto, ma il più netto per frequenza. Nel mese i suoi fondi sono scesi di 24,8 milioni e hanno chiuso in positivo una sola volta, il 2 ottobre, con 1,3 milioni. Venerdì hanno lasciato sul campo 3,8 milioni, la quinta seduta di ritiri di fila.

Il contrasto con settembre aiuta a leggere il dato. Per nove sedute consecutive i fondi su Bitcoin avevano raccolto denaro, circa 3 miliardi in tutto, e i flussi dall’inizio del 2026 erano tornati positivi dopo le uscite pesanti di metà mese. Cryptonomist le collega al tentativo fallito in Senato di chiudere il dibattito sul Clarity Act, la legge americana sulle cripto-attività. Un solo mese in rosso non cancella quindi il quadro complessivo.

I totali dal lancio restano infatti ampi. Le uscite di ottobre sui prodotti Bitcoin sono una frazione minima degli attivi, che arrivano a 100,6 miliardi, mentre gli ingressi netti accumulati sono 57,6 miliardi. Per Ethereum gli ingressi cumulati sono 13,2 miliardi su 14,5 di attivi. Solana è più piccola: 137,9 milioni di ingressi complessivi.

Un dettaglio sui dati va tenuto presente. Cryptonomist ricorda che un precedente rapporto di Crypto Briefing, basato su CoinGlass e uscito il 9 ottobre, indicava 311,9 milioni di ritiri netti in una seduta datata 6 ottobre e un’uscita da 650,6 milioni intorno al 7-8 ottobre. Le cifre cambiano a seconda del tracker e del perimetro dei prodotti considerati, per cui numeri di fornitori diversi non si sommano né si confrontano alla leggera.

Per chi investe in cripto tramite ETF, il segnale da seguire nelle prossime settimane è se le giornate in uscita tornano a essere isolate, come a settembre, o se le uscite viste su Ethereum arrivano a contagiare anche Bitcoin.

Secondo Cryptonomist, in un articolo dell’11 ottobre 2026 basato sui dati del tracker ETF di Decrypt.