Bitcoin viaggia intorno agli 85.000 dollari. Dal picco di ottobre 2025, quando valeva 126.000 dollari, ha perso il 32%. Lo riporta Soldionline nel quadro di mercato di martedì 6 ottobre. A fare notizia è la profondità del calo, più che il prezzo.
I cicli ribassisti precedenti avevano bruciato tra il 77% e l’85% del valore massimo. Oggi siamo a meno della metà del limite più basso di quella forbice. Gli analisti interpellati da Soldionline leggono la differenza come effetto di più capitali istituzionali e di un mercato più strutturato. Il rischio di nuovi ribassi, però, non sparisce.
Sul breve periodo i segnali sono meno rassicuranti. Gli ETF spot americani hanno visto uscire 90 milioni di dollari circa, dopo due giorni di raccolta positiva, e il prezzo è scivolato sotto quota 86.000. Per vari desk di trading, sotto gli 84.000 dollari la spinta passerebbe ai venditori e l’area 80.000 diventerebbe il livello da difendere.
Quella lettura istituzionale resta un’ipotesi. Il dato sui deflussi riguarda una sola giornata, e nessuno ha dimostrato che i grandi capitali tengano davvero in piedi il mercato.
Mentre Bitcoin resta fermo in un intervallo, qualche altcoin si prende la scena. BTW, il token di Bitway (una blockchain compatibile con Bitcoin), ha guadagnato circa il 25% in 24 ore e oltre il 170% sul mese. Soldionline lo legge come interesse selettivo per progetti più speculativi.
Intanto i fondi puntano sulle infrastrutture. Founders Fund, il fondo di Peter Thiel, ha guidato un investimento di 5 milioni nel token di Anvil, in dollari, un protocollo di collaterale cripto che lancia software per inserirsi più facilmente nei sistemi delle aziende. Nell’operazione ci sono pure Bullish e Pantera Capital. Annabelle Huang, cofondatrice e amministratrice delegata di Altius, sostiene che il domani del comparto dipenda meno da nuovi token e più da strumenti capaci di tokenizzare asset già esistenti: crediti di carbonio, immobili, perfino capitale umano.
Il fronte più caldo resta quello delle stablecoin in dollari. Arbitrum, il layer-2 di Ethereum con i volumi maggiori, entra nell’alleanza Global Dollar, che fa capo a Paxos e sostiene la stablecoin USDG. Come contropartita la rete vuole una quota dei rendimenti generati dalle riserve.
OKX, grande exchange, prova invece a diventare una piattaforma fintech globale. Nel suo capitale sono entrati Ripple, Circle e Standard Chartered. C’è anche un’impresa comune con ICE, che controlla il New York Stock Exchange. Stando a quanto circola sul mercato e riporta Soldionline, l’idea è far usare “dollari digitali” con carta o app, senza passare da wallet e chiavi private.
Restano i richiami all’ordine. Un americano che si faceva chiamare “Padrino” dovrà scontare 6 anni di prigione. Aveva messo in piedi una truffa legata a Meta, del valore di 37 milioni di dollari. La pena si somma ai 15 anni già inflitti per il suo ruolo in un tentativo di rubare Bitcoin.
Nelle prossime settimane contano le decisioni della Federal Reserve. Chi ha Bitcoin in portafoglio farebbe bene a guardare i flussi degli ETF e la tenuta degli 84.000 dollari.
Dati e analisi tratti da Soldionline, articolo della redazione pubblicato il 6 ottobre 2026.