Enel e i sindacati hanno chiuso un accordo che ridisegna il funzionamento della rete elettrica di distribuzione, al termine di una trattativa durata circa un anno. L’intesa conferma l’arrivo di circa 3.000 persone nel Gruppo, un percorso partito nel 2024 e destinato a chiudersi entro il 2026.

Dietro l’assunzione c’è un piano industriale molto più ampio: investimenti per 53 miliardi complessivi nell’arco di tre anni. La parte più consistente, oltre 26 miliardi, va alle reti nel periodo 2026-2028, e più della metà di quella cifra, il 55%, resta in Italia. Alle rinnovabili vanno altri 20 miliardi circa, otto in più del piano che c’era prima.

I nuovi ingressi non sono generici. Enel cerca addetti alla rete di distribuzione, tecnici che lavorano sul territorio, e responsabili che coordinano le squadre operative. Servono soprattutto profili con una formazione elettrica o elettrotecnica, esperienza nella manutenzione degli impianti, capacità di gestire infrastrutture e nozioni di sicurezza sul lavoro.

Una figura nasce proprio da questa riorganizzazione: il vice capo squadra Blue team. Il ruolo unisce competenze tecniche a compiti di pianificazione e sicurezza, con l’obiettivo di rendere più rapidi gli interventi sul campo quando la rete va in tilt.

C’è poi un secondo fronte di assunzioni, legato alla crescita di sistemi di accumulo, impianti eolici e altre tecnologie per produrre energia. Il Gruppo punta a una capacità complessiva sopra quota 80 GW quando si arriverà al 2028, con un’aggiunta stimata in 15 GW di nuovi impianti verdi. Per questo servono ingegneri, tecnici e project manager con competenze specifiche in energia ed elettrotecnica.

Secondo quanto riportato da QuiFinanza, l’accordo lega quindi due esigenze che di solito vengono raccontate separatamente: la creazione di posti di lavoro e la modernizzazione delle infrastrutture elettriche del Paese. Una rete più affidabile richiede più persone sul territorio, non solo più capitale.

Chi vuole candidarsi trova le posizioni aperte nella sezione carriere del sito Enel, sia per l’Italia sia per le sedi internazionali, con filtri per parola chiave, area o tipo di contratto. Il percorso parte dal caricamento del curriculum su un modulo online. Segue una prima selezione e, se il profilo è in linea con le competenze cercate, un contatto diretto da chi si occupa delle assunzioni.

Per chi lavora nel settore tecnico ed elettrico, o sta valutando una riqualificazione in quella direzione, la finestra utile è ora: il piano prevede assunzioni scaglionate fino al 2026, e i profili con esperienza in sicurezza e coordinamento hanno più probabilità di arrivare al colloquio.

Dati e dettagli sull’accordo riportati da QuiFinanza in un articolo di Federica Petrucci pubblicato lunedì 21 settembre 2026.