Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia, è il nuovo presidente di Elis. Giovedì 22 ottobre ha preso il posto di Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane, durante il ceo meeting di Roma. Secondo Il Sole 24 Ore, all’incontro hanno partecipato i vertici di imprese grandi e piccole, le realtà che compongono il consorzio: enti, istituzioni, atenei.

Elis è un consorzio che mette insieme orientamento, formazione e innovazione per far crescere persone, organizzazioni e territori. Il passaggio di consegne è stato il contorno di un’altra notizia: i dati sugli over 50, raccolti dall’Università Bocconi e illustrati dal rettore Francesco Billari.

La fascia tra 50 e 64 anni conta 9,6 milioni di persone, il gruppo più numeroso tra chi lavora in Italia, stando ai numeri Istat citati nello studio. L’indagine ha messo insieme due fonti. La prima sono i dati amministrativi su 206.000 dipendenti, in 27 aziende. La seconda è un questionario a cui hanno risposto 9.511 lavoratori. Il campione quindi arriva dalle imprese aderenti al progetto GenerAzione Talento, non da una rilevazione sull’intera popolazione.

Il risultato più curioso riguarda l’età percepita. L’80,7% degli intervistati si sente in media 11,2 anni più giovane. Uno su due pensa di essere ancora a metà del proprio percorso professionale. Per chi ha 55 anni, insomma, la carriera non è affatto agli sgoccioli.

Il coinvolgimento nel lavoro prende 4,68 punti su 5. Molto più basso il voto sul sostegno e sul riconoscimento che i lavoratori sentono arrivare dall’azienda: 3,16 su 5. La distanza tra i due numeri racconta persone motivate che non si sentono viste abbastanza.

Tra le richieste più sentite c’è la flessibilità negli orari e nel luogo. Per chi ha risposto, un giorno di smart working vale lo stesso di 180 euro in più al mese di stipendio. Lo studio non dice se il calcolo valga per una giornata a settimana o in altra misura, né come sia stato ricavato, quindi il numero va letto come una preferenza dichiarata e non come un risparmio verificato.

C’è poi un percorso pilota rivolto ai dipendenti con più di 55 anni delle aziende coinvolte. Ha toccato motivazione, nuove tecnologie, benessere psicofisico e cultura previdenziale. Da lì è nato un tavolo tra Inps e imprese, con il compito di scrivere proposte da portare al legislatore. Per ora nessuna proposta è stata resa pubblica.

Lio ha indicato la prossima priorità: i giovani e l’intelligenza artificiale, con un progetto che si chiama TrAIettoria. La sua tesi è che il mercato non avrà bisogno di meno giovani, ma di giovani più preparati, capaci di usare gli strumenti con autonomia e spirito critico. Per questo Elis intende ripensare con imprese, scuola e istituzioni sia la formazione sia l’ingresso nel lavoro.

Pietro Cum, amministratore delegato di Elis, ha letto la ricerca come la prova che una grande sfida demografica può diventare un’occasione di sviluppo. Resta un’affermazione degli organizzatori, non un risultato misurato dallo studio.

Chi ha più di 50 anni e tratta con l’azienda su orari e smart working può usare questi numeri come argomento. Il passo da seguire è il tavolo con l’Inps, dove potrebbero nascere le prime proposte concrete.

Secondo Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato la notizia giovedì 22 ottobre 2026, il passaggio di consegne è avvenuto durante il ceo meeting di Elis a Roma.