B-Cad, la fiera dedicata a costruzioni, architettura e design, torna alla Nuvola, il centro congressi della capitale, tra il 4 e il 6 settembre. Alla nuova edizione partecipano professionisti dell’architettura e dell’ingegneria, imprese del comparto, enti pubblici e associazioni di categoria. Non è un evento rivolto al pubblico generico. Chi la frequenta cerca fornitori, aggiornamenti normativi e contatti con la pubblica amministrazione, più che ispirazione da rivista di interni.
Il programma restituisce una fotografia precisa delle priorità del comparto. La rassegna è divisa in due macro-aree, progettazione e cantiere, a loro volta articolate in quattro filoni tematici. Si va dal design biofilico ai materiali biocompatibili, dagli impianti per l’efficienza energetica e la domotica fino a un filone interamente dedicato a software, BIM e agli usi dell’intelligenza artificiale nella fase progettuale. Nell’area dedicata a costruzioni e materiali trova posto anche il bilancio di sostenibilità, il documento con cui le imprese rendicontano l’impatto ambientale dei progetti. Il format espositivo, peraltro, è certificato secondo gli standard di settore.
Non è un dettaglio marginale. Dedicare uno spazio autonomo alla componente digitale segnala che il comparto sta spostando risorse dalla sola estetica alla gestione dei dati di cantiere. A curare quest’area concorrono le associazioni di settore attive sul fronte del digitale in edilizia. Tra i tavoli tecnici compaiono sessioni su edifici intelligenti, gestione energetica e sistemi modulari per la progettazione infrastrutturale digitale.
Il calendario si apre con un convegno istituzionale che collega il piano casa nazionale alla promozione del Made in Italy edilizio sui mercati esteri, nell’ambito della diplomazia economica. A sostenerlo sono gli ordini professionali della capitale, dagli architetti agli ingegneri fino ai geometri, insieme a Oice, che riunisce le società di ingegneria e architettura. Sono nomi che pesano nelle gare d’appalto pubbliche.
Altri seminari guardano alle esperienze internazionali di architetti e ingegneri italiani, con un focus su sicurezza e governance delle città. Alcuni laboratori pratici sono realizzati con Formedil. L’ente bilaterale per la formazione dei lavoratori edili cura in questo modo la crescita professionale delle nuove generazioni del comparto.
Il comunicato ripreso da Adnkronos non fornisce numeri su afflusso di visitatori, espositori coinvolti o fatturato delle edizioni precedenti. Le uniche indicazioni arrivano dalla fondatrice, Camilla Maiorano, secondo cui l’obiettivo è mettere in dialogo ricerca accademica, professionisti e imprese tecnologiche su una piattaforma internazionale. Restano affermazioni della fiera stessa, non dati verificati da terzi.
Per chi lavora nella filiera edile, l’appuntamento di settembre resta il momento per misurare quanto il BIM e i materiali sostenibili siano già pratica corrente, più che promessa da fiera. Per chi valuta una ristrutturazione o una nuova costruzione nei prossimi mesi, la stessa tendenza conta: progettisti e imprese sempre più orientati a materiali e processi digitali incidono anche su tempi e costi del cantiere.
Dati e citazioni ripresi dal comunicato diffuso da Adnkronos il 19 agosto 2026.