Il mercato italiano delle due ruote continua a crescere, ma ad agosto la spinta è arrivata dagli scooter più che dalle moto. Il quadro si compone mentre il prezzo dei carburanti resta alto, nonostante gli interventi del governo per contenerlo.

L’ultimo sconto sul gasolio, deciso a inizio agosto e valido fino ai primi giorni di settembre, vale 17 centesimi al litro e riguarda solo il diesel. Anche con questo intervento, a inizio settembre un litro di benzina in modalità self costa comunque sopra i 2 euro, così come il gasolio: rispettivamente 2,022 e 2,130 euro.

Guardando all’intero anno, il bilancio resta positivo anche se il ritmo estivo si è raffreddato: sono 109.173 le moto immatricolate da inizio anno, il 5,02% in più sullo stesso periodo del 2025. I ciclomotori crescono del 10,19%, arrivando a quota 10.372, ma è il comparto scooter a mettere a segno il rialzo più marcato: oltre 172mila unità immatricolate, con un balzo del 15,59%.

Il confronto con il 2025 va letto con un’avvertenza. L’anno scorso il settore aveva chiuso in netto calo, con poco più di 345mila veicoli venduti e un arretramento del 7,52% sul 2024. Quella flessione dipendeva in gran parte da un fattore tecnico: molti concessionari avevano anticipato le vendite negli ultimi mesi del 2024, prima che scattasse l’obbligo dello standard Euro 5+ sulle emissioni. La ripresa di quest’anno, quindi, recupera anche terreno perso per motivi normativi, non solo per una domanda più forte.

C’è poi un segmento più piccolo che sta correndo più veloce di tutti gli altri: quello dei veicoli a due ruote elettrici. Ad agosto ne sono stati immatricolati 595, con una crescita del 31,64% sul dato di agosto dello scorso anno. Da gennaio le unità vendute salgono a 7.313, con un incremento del 21,44%.

Secondo l’associazione di categoria Ancma, la fase di recupero dei mezzi a zero emissioni sembra ormai stabile, dopo dodici mesi complicati: nel 2025 i modelli elettrici a due ruote avevano perso quasi il 16% delle vendite, fermandosi a 8.561 unità in tutto l’anno. Il ritorno alla crescita nel 2026 riporta il comparto sopra i livelli pre-calo, anche se resta ancora una frazione minima del mercato complessivo delle due ruote.

Per chi sta valutando l’acquisto di uno scooter o di una moto nei prossimi mesi, il quadro che emerge dai dati è duplice. Da un lato i prezzi dei carburanti restano un costo fisso pesante, con lo sconto statale limitato al solo gasolio e a una finestra temporale ristretta. Dall’altro l’offerta elettrica si sta ampliando più rapidamente di quella tradizionale, il che nei prossimi mesi potrebbe tradursi in listini più competitivi e maggiore scelta di modelli, soprattutto nelle grandi città dove i costi di gestione contano quanto il prezzo d’acquisto.

Dati e informazioni riportati da Il Sole 24 Ore nell’articolo pubblicato il 1° settembre 2026.