DoorDash ha annunciato giovedì 29 ottobre l’acquisto di Instacart, la piattaforma concorrente specializzata nella consegna della spesa. L’operazione vale 17 miliardi di dollari. Per DoorDash, che fa consegne a domicilio, è l’ennesima acquisizione di un rivale. Secondo Forbes Italia, la mossa rafforza la sua posizione nel settore.
Il prezzo è fissato a 65 dollari per ogni azione di Instacart. Il 22 ottobre il titolo aveva chiuso a 51,68 dollari, prima che The Information riferisse delle trattative: il premio rispetto a quel livello è del 26%. Lunedì, dopo un articolo del Wall Street Journal sui negoziati avanzati, il titolo era salito fino a 62 dollari.
Contanti o azioni
DoorDash ha detto che i contanti copriranno almeno il 75% dell’operazione. Gli azionisti di Instacart potranno scegliere: soldi, azioni DoorDash oppure un mix dei due. Chi preferisce restare dentro il business, quindi, può farlo senza vendere.
Il calendario è lungo. L’azienda prevede di chiudere l’operazione tra la fine del 2027 e il primo semestre del 2028, e serve il via libera degli azionisti di Instacart. Tra l’annuncio e il closing passa dunque oltre un anno, e in questo intervallo l’accordo può ancora cambiare destino.
Una serie di acquisti
DoorDash compra concorrenti da tempo. A settembre ha rilevato la divisione di GrubHub dedicata alla ristorazione nei campus universitari, con un esborso di 300 milioni di dollari. Nel 2025 aveva comprato la britannica Deliveroo, con un esborso di 3,9 miliardi di dollari. Instacart supera di gran lunga entrambe le cifre.
L’annuncio coincide con i conti trimestrali. La chiamata con gli analisti sui risultati era prevista per la settimana prossima, ma DoorDash l’ha spostata alla mattina di giovedì. Secondo la società, il trimestre ha segnato nuovi massimi per ricavi, utile netto e per il totale degli ordini passati dal marketplace. Quest’ultimo è salito del 36% rispetto a un anno prima e tocca quota 33,9 miliardi di dollari. Sono dati dichiarati dalla società stessa, non verificati da terzi. Gli analisti si aspettavano meno.
Lo stesso trimestre porta con sé anche una nota meno brillante. DoorDash ha accettato un accordo con la città di New York: pagherà 131,5 milioni di dollari, dopo l’accusa di aver retribuito troppo poco i fattorini.
I fondatori
Per Apoorva Mehta, che ha fondato Instacart e l’ha guidata come amministratore delegato, l’operazione ha un peso personale. Forbes ne calcola il patrimonio a 1,3 miliardi di dollari. L’azienda è nata nel 2012; il debutto sul listino è del 2023, con una valutazione di 9,9 miliardi di dollari. Il prezzo di vendita è quindi superiore di circa sette miliardi a quello dell’esordio sul listino.
Mehta dice a Forbes che lui e Tony Xu, cofondatore e amministratore delegato di DoorDash, hanno valutato più volte negli anni l’idea di unire le due società. A suo dire, il senso industriale dell’unione era sempre evidente. DoorDash è stata cofondata da Xu nel 2013 e quotata nel 2020; per Forbes il suo patrimonio è di 1,6 miliardi.
Per chi ha azioni DoorDash o Instacart, la data da segnare è quella del voto degli azionisti di Instacart: da lì si capirà quanto contante e quante azioni arriveranno davvero a chi sceglie la formula mista.
Notizia pubblicata da Forbes Italia il 29 ottobre 2026, a firma di Zachary Folk.