Chi ha pagato spese mediche nel corso del 2025 e le indica nel modello 730/2026 deve fare i conti con una soglia minima fissata a 129,11 euro. Sotto quella cifra la detrazione del 19% non arriva, qualunque sia la spesa sostenuta. Lo spiega Money.it in una guida alla dichiarazione dei redditi, ricordando un meccanismo che ogni anno spiazza chi conserva scontrini di farmacia convinto di poterli scaricare per intero. Si tratta di una delle agevolazioni Irpef più sfruttate ogni anno dai contribuenti italiani, insieme ai bonus casa, eppure il suo funzionamento a soglia resta poco conosciuto.
La detrazione Irpef per spese sanitarie funziona per eccedenza, non per importo totale: sul totale pagato durante l’anno il fisco riconosce il 19% soltanto della quota che supera i 129,11 euro, mentre la prima fascia di spesa resta interamente a carico di chi la sostiene. È una distinzione che cambia parecchio il conto finale, soprattutto per chi ha speso poco. Anche per chi supera abbondantemente la soglia, i primi 129,11 euro di spesa restano comunque fuori dal calcolo del beneficio, qualunque sia l’importo complessivo sostenuto durante l’anno.
Un caso reale aiuta a capire l’effetto pratico. Chi nel 2025 ha totalizzato 123 euro di spesa tra farmaci e visite specialistiche non stacca nessun beneficio fiscale nel 730, perché non supera la soglia dei 129,11 euro. Chi invece arriva a 350 euro di spesa può contare su una detrazione calcolata sui 220,89 euro eccedenti la franchigia, per uno sconto Irpef che si ferma intorno ai 41 euro.
Le regole cambiano per alcune categorie di spesa. Il ticket pagato nel Servizio sanitario nazionale è detraibile per l’intero importo versato, senza applicare la soglia dei 129,11 euro alle singole voci. Anche chi copre le spese mediche di un familiare che non rientra tra i carichi fiscali, se affetto da una patologia esente, ha diritto alla detrazione al 19% entro il tetto di 6.197,48 euro l’anno.
Per le persone con disabilità la franchigia non esiste: l’intero importo speso durante l’anno rientra nel calcolo della detrazione, senza sottrarre nulla alla base imponibile del beneficio. Restano incluse anche le spese per veicoli utili alla deambulazione, all’accompagnamento o al sollevamento, insieme agli strumenti tecnologici che aiutano l’autonomia e l’integrazione della persona: la detrazione va indicata al rigo E4 o E5.
Chi ha speso poco in sanità nel 2025 farebbe bene a sommare tutte le ricevute prima di scartare la detrazione: sommando scontrini di farmacia, ticket e visite specialistiche si supera la soglia dei 129,11 euro più spesso di quanto sembri a prima vista. Per chi rientra tra le eccezioni, disabilità o familiari con patologie esenti, conviene invece verificare fin da ora di avere la documentazione corretta per il rigo E4/E5 in vista della prossima dichiarazione.
Dati e meccanismo di calcolo riportati da Money.it nell’articolo pubblicato il 20 agosto 2026, a firma di Patrizia Del Pidio.