Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare Il Fatto Quotidiano. La sua società d’investimenti, LMDV Media, domenica 25 ottobre ha aperto una verifica sui conti di Società Editoriale Il Fatto (Seif), la holding quotata che pubblica il giornale, come primo passo verso un’offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni. L’obiettivo dichiarato è il delisting, cioè l’uscita dalla Borsa.
Secondo Open, che ha riportato la nota della società, l’imprenditore arriva da due mosse nello stesso settore: l’acquisizione del Quotidiano Nazionale e l’ingresso nel capitale del Giornale. Il Fatto sarebbe la terza testata. Pochi giorni fa, tra l’altro, Del Vecchio e il quotidiano di Marco Travaglio si erano scontrati duramente per presunte intercettazioni sui manager del gruppo.
Ogni azione verrebbe pagata 0,286 euro, per un esborso totale di 7.152.860 euro. Secondo LMDV Media, il prezzo contiene un sovrapprezzo sul listino ufficiale del 23 ottobre, stimato intorno al 30%. Sulla media dei sei mesi precedenti, lo scarto scende al 16,85%. Il dato però arriva dalla stessa società che compra.
L’offerta scatterà solo se la verifica andrà a buon fine, e poi dipenderà da una condizione pesante. LMDV Media chiede di raccogliere almeno l’82,9% del capitale votante in assemblea ordinaria. La soglia serve a neutralizzare una regola dello statuto: nessun azionista può avere più del 17% della società. Senza quel numero, il tetto resterebbe in piedi e il controllo non passerebbe.
C’è poi la questione dei conti. Sulla base della documentazione pubblica, LMDV Media stima che nei due anni a venire Seif possa avere bisogno di un’iniezione di capitale fino a 4 milioni, così da sostenere la continuità del giornale e dell’azienda. È una valutazione preliminare dell’acquirente, non un dato certificato da terzi.
La nota dà anche una garanzia sul fronte della redazione. Il piano prevede che Travaglio resti direttore. LMDV Media dichiara di voler mantenere identica la linea editoriale. Dopo lo scontro delle ultime settimane, la promessa può leggersi come un gesto distensivo oppure come una provocazione, e la nota non chiarisce quale delle due sia.
Restano ignoti molti dettagli, a cominciare dai tempi dell’operazione. LMDV Media non ha detto quando concluderà gli accertamenti, né se l’offerta partirà davvero. Né i vertici del Fatto né la società editrice hanno ancora risposto.
Per chi ha azioni Seif, il prossimo passaggio da seguire è la reazione dell’azienda e dei vertici del giornale: da lì si capirà se il prezzo di 0,286 euro avrà un’offerta vera dietro.
Open, 25 ottobre 2026, articolo di Diego Messini sulla nota diffusa da LMDV Media.