Cigierre, il gruppo della ristorazione casual con insegne come Smashie, Shi’s, Pizzikotto, America Graffiti, Wiener Haus e Old Wild West, stima per il 2026 ricavi di 551 milioni di euro, il 5,5% in più del 2025. Lo ha comunicato la società, come riporta Il Sole 24 Ore in un articolo di lunedì 26 ottobre. Il dato è una previsione, non un consuntivo: il bilancio dell’anno è ancora lontano.
Il punto di partenza è il primo semestre. I ricavi del gruppo hanno toccato 180 milioni di euro, il 6% in più rispetto a gennaio-giugno 2025. Il giro d’affari dell’intera rete, che somma ristoranti diretti e in franchising, è stato di 264 milioni, con una crescita del 5,6%. Cigierre dice che l’aumento riguarda sia il valore degli incassi sia il numero di coperti nei format principali.
La voce che cresce più in fretta è la redditività. L’Ebitda del semestre, cioè il margine operativo prima di ammortamenti e oneri finanziari, è salito a 39 milioni di euro: il 25,8% in più dello stesso periodo dell’anno scorso. Ricavi in aumento del 6% e margine in rialzo di un quarto significano che ogni euro incassato ha reso di più. Il testo non spiega da dove arrivi il miglioramento, né quanto pesino i costi di materie prime ed energia.
Sul fronte della rete, Cigierre conta 342 ristoranti: 215 gestiti direttamente e 127 in franchising. Per il 2026 ha messo in campo investimenti per 30 milioni di euro, e 14 sono già stati spesi nei primi sei mesi. I fondi servono soprattutto ad aprire nuovi locali e a rinnovare quelli esistenti.
Il calendario delle aperture è sbilanciato verso la seconda parte dell’anno. Il piano ne prevede 37 in tutto, di cui 28 da luglio a dicembre. Di queste, 16 saranno ristoranti gestiti dal gruppo e 12 punti affiliati. Quindi la crescita dei ricavi a fine anno dipende in buona parte da locali che nel primo semestre ancora non esistevano. Se qualche inaugurazione slitta, la stima da 551 milioni diventa più difficile da raggiungere.
Cresce anche l’occupazione. I dipendenti sono aumentati del 4% e hanno raggiunto quota 4.980, con il 62% assunto a tempo indeterminato. Il restante 38% non ha un contratto a tempo indeterminato.
Per Stefania Criveller, dirigente di Cigierre con il ruolo di corporate general manager, i risultati confermano le previsioni per l’anno. Il gruppo, ha aggiunto, vuole puntare su tecnologia e novità di prodotto senza smettere di ascoltare i clienti. Sono dichiarazioni della società: i numeri del semestre non risultano verificati da una fonte indipendente.
Per chi lavora nel settore, o cerca un impiego nella ristorazione, il dato da seguire è il bilancio di fine anno: dirà quante delle 28 aperture del secondo semestre sono arrivate davvero.
Secondo Il Sole 24 Ore, articolo di Emiliano Sgambato pubblicato lunedì 26 ottobre 2026, sui dati comunicati dal Gruppo Cigierre.