Contship ha firmato un accordo per rilevare l’intero gruppo Tarros, operatore spezzino che unisce navigazione e logistica integrata. A comprare sarà la controllata Sogemar. L’intesa è stata annunciata mercoledì 28 ottobre e, secondo Il Sole 24 Ore, mette sotto lo stesso tetto due realtà che nel porto ligure già si incrociano.

Contship fa logistica e trasporto intermodale ed è controllata dalla tedesca Eurokai, riconducibile alla famiglia Eckelmann. Controlla la quota di maggioranza di Lsct, il terminal per i container dello scalo ligure. Tarros, dal canto suo, gestisce il terminal del Golfo, anch’esso nello scalo spezzino. Dopo l’operazione i due terminal finirebbero quindi nello stesso perimetro societario.

Il perimetro dell’acquisto è ampio. Comprende il gruppo nel suo insieme, con le consociate estere. Tra le società ci sono Med logistics Malta, Car box, la Compagnia marittima servizi e lo stesso Terminal del Golfo. Queste imprese lavorano sui collegamenti via mare, sulla movimentazione nei porti e sul trasporto su strada.

Tarros è stata fondata nel 1828 e ha sede alla Spezia. Ha 2.700 clienti e 751 dipendenti. La sua rete tocca 31 porti in 16 Paesi, tutti collegati all’Europa. Sono numeri di una media impresa con una rete già fitta, non di una piccola realtà locale.

Lo scopo dichiarato da Contship è costruire una piattaforma logistica integrata nell’area euromediterranea, con nuove occasioni sui corridoi che uniscono il Nord Africa, il Mediterraneo e l’Europa. L’amministratore delegato Matthieu Gasselin vede incastrarsi tre pezzi: i servizi di Tarros, le connessioni intermodali di Sogemar e gli scali che Contship ha in Egitto, Marocco e Italia. Con questa combinazione, dice, Contship potrà allargare l’offerta e pesare di più sull’asse tra Europa e Africa.

Dall’altra parte del tavolo, Alberto Musso, che guida Tarros come presidente e ceo, racconta di aver cercato a lungo un alleato con la stessa visione di crescita. Per lui l’intesa unisce due operatori complementari: uno con una forte identità europea, l’altro con una presenza storica nel Mediterraneo.

Restano però alcuni punti senza risposta. Il comunicato di Contship non indica il prezzo dell’operazione né come sarà pagata. Non dice nemmeno che cosa accadrà ai 751 dipendenti o se i due terminal spezzini continueranno a operare con marchi separati. Sono i dettagli che dicono se l’accordo resta una scelta commerciale o diventa una vera integrazione industriale.

C’è poi un passaggio formale che non è ancora stato compiuto. Il perfezionamento dell’acquisto dipende, tra le altre cose, dalle autorizzazioni delle autorità competenti. Quando due terminal dello stesso porto passano a un unico gruppo, il giudizio di chi controlla la concorrenza pesa molto. Il closing è atteso nel quarto trimestre del 2026, cioè entro la fine di dicembre.

Per chi lavora nello scalo spezzino o con le sue banchine, il segnale da seguire è l’esito di quelle autorizzazioni. Prima che arrivino, nulla cambia per i clienti dei due terminal.

Notizia riportata da Il Sole 24 Ore, articolo di Raoul de Forcade pubblicato mercoledì 28 ottobre 2026.