OpenAI porterà la pubblicità dentro ChatGPT anche in Italia dalla prossima settimana, insieme ad altri 30 Paesi europei, riporta Adnkronos. È la più grande espansione del programma finora. La logica è la stessa già seguita da Google e Meta: prodotto gratuito pagato dalla pubblicità, versione premium senza interruzioni.

Fino a poco tempo fa nella chat non compariva alcuna pubblicità: era un prodotto gratuito o a pagamento, senza inserzioni. I primi annunci sono comparsi sei mesi fa negli Stati Uniti, poi il programma è arrivato in altri otto mercati prima di questa espansione europea. OpenAI motiva la scelta con la propria missione dichiarata: rendere l’accesso ai modelli più avanzati sostenibile anche per chi non paga un abbonamento. Le entrate pubblicitarie servono a finanziare l’uso gratuito e quello del piano Go, mentre chi sceglie i piani superiori continua a coprire il costo con l’abbonamento stesso.

Gli annunci compariranno solo su due piani: quello gratuito e Go, l’abbonamento più economico di OpenAI. Chi paga per Plus, Pro o Enterprise non vedrà pubblicità nel prodotto, esattamente come già accade negli altri mercati dove il programma è attivo. La scelta del piano diventa quindi anche una scelta pubblicitaria.

Le aziende interessate possono rivolgersi al team dedicato di OpenAI, ad agenzie partner o a fornitori tecnologici autorizzati. Uno strumento self-service per gestire le campagne da soli arriva più avanti. Intanto la piattaforma pubblicitaria è stata aggiornata con targeting geografico, pubblici personalizzati e strumenti per ottimizzare le conversioni, per collegare le domande fatte in chat agli obiettivi commerciali delle aziende inserzioniste.

OpenAI assicura che le conversazioni restino riservate e che i dati non vengano mai ceduti agli inserzionisti. Gli inserzionisti non vedono il contenuto delle chat, e gli annunci restano sempre etichettati e separati dalle risposte del sistema. La pubblicità, sostiene l’azienda, non condiziona le risposte. Chi non vuole la profilazione può disattivarla dalle impostazioni dell’account. Sono tutte garanzie fornite dalla stessa OpenAI, senza una verifica indipendente resa pubblica. Vale lo stesso per il numero di inserzionisti che avrebbero già scelto la piattaforma. OpenAI parla di decine di migliaia di marchi, ma la cifra arriva dal comunicato aziendale, non da un conteggio verificato da terzi.

Chi non vuole vedere pubblicità può passare a un piano superiore: resta l’unica strada che OpenAI offre oggi. Per tutti gli altri, il cambiamento arriva presto. Chi ha un account gratuito o Go in Italia vedrà i primi annunci già dalla prossima settimana. Conviene controllare da subito le impostazioni di personalizzazione dell’account.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’espansione è stata annunciata da OpenAI il 19 agosto 2026.