Dal 30 luglio, chi ha già superato i 70 anni riceve una carta d’identità elettronica priva di scadenza. La validità diventa “illimitata”, al posto dei dieci anni previsti per gli altri adulti. Sparisce così il rinnovo periodico, con la nuova fototessera e l’attesa allo sportello che comporta oggi. La riforma porta la firma del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Secondo quanto riportato da Repubblica, alle prime ore della giornata erano già arrivate circa 300 richieste in tutto il paese. Savona è stata la prima città a consegnare il documento, a una residente di nome Gabriella.

La nuova durata riguarda solo chi ha già tagliato il traguardo dei 70 anni al momento della domanda. Un cittadino di 69 anni riceve ancora la scadenza decennale standard, anche se il compleanno arriva pochi giorni dopo. Le carte già in circolazione non cambiano automaticamente stato: quelle emesse prima di giovedì mantengono la data stampata sul fronte. Vanno rinnovate a quella scadenza, indipendentemente dall’età di chi le possiede.

Il documento resta identico nella forma: stesso formato, stessa fotografia, stesso microchip della carta attuale. Cambia solo un dettaglio nel campo riservato alla scadenza, dove comparirà la scritta “ILLIMITATA”. Nella banda a lettura ottica sul retro, al posto della data, si troverà la sequenza convenzionale 990101. Sarà il sistema informatico del Comune a riconoscere l’età di chi fa domanda e ad applicare da solo la durata corretta, senza passaggi in più né per il cittadino né per l’impiegato allo sportello.

La procedura resta quella di sempre. Ci si rivolge al proprio Comune con una foto recente in formato tessera, il documento in scadenza e il proprio codice fiscale. A livello nazionale la carta costa 16,79 euro, poi ogni municipio aggiunge i propri diritti di segreteria. Il Poligrafico dello Stato la produce e la consegna arriva in non più di sei giorni lavorativi. Per chi rientra nella nuova fascia d’età, però, quella spesa diventa l’ultima: non ci sarà più un rinnovo da pagare ogni dieci anni.

Per chi non ha limiti al viaggio, il documento senza scadenza continua a valere come alternativa al passaporto. Vale però solo verso le mete che lo riconoscono a questo scopo: conviene controllare in anticipo cosa richiede il paese di destinazione. Esiste inoltre un dettaglio tecnico da conoscere. I lettori automatici alle frontiere degli aeroporti riconoscono il chip soltanto per i primi dieci anni dopo l’emissione. Superato quel periodo, il titolare può comunque partire, ma un agente dovrà controllare il documento a mano.

La validità senza scadenza riguarda solo l’oggetto fisico, non il certificato digitale custodito al suo interno. La funzione che permette di entrare nei servizi pubblici online resta legata a un tetto di dieci anni, qualunque sia l’età del titolare. Superato questo limite, il documento continua a essere accettato in banca, in hotel o allo sportello, ma smette di funzionare per l’accesso online. Chi vuole restare abilitato dovrà richiedere una carta sostitutiva, anche se quella precedente resta comunque un documento d’identità pienamente valido.

Chi ha un genitore o un nonno che ha già superato i 70 anni può aspettare la prossima scadenza naturale del documento, invece di anticipare un rinnovo che non servirà più. Chi viaggia spesso con il vecchio documento cartaceo dovrebbe invece segnarsi un’altra data: dal 3 agosto quel documento non basterà più per uscire dai confini italiani, e servirà una carta elettronica o un passaporto in corso di validità.

Dati e dettagli riportati da Repubblica il 28 luglio 2026, alla vigilia dell’entrata in vigore della misura.