Un sisma di magnitudo 4.7 ha colpito venerdì sera l’area dei Campi Flegrei, poco dopo le 19: nessun decesso, ma dieci persone sono rimaste ferite. A distanza di pochi giorni centinaia di famiglie sono ancora fuori casa e oggi il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, arriva sul territorio per un vertice con la Regione Campania.
Secondo Il Sole 24 Ore, sono oltre 550 le persone coinvolte e circa 230 le famiglie senza casa. Restano da evadere altre 800 richieste di sopralluogo, mentre proseguono i lavori per far tornare l’acqua nelle zone più colpite. Una stima complessiva dei danni non esiste ancora. La scossa è stata intensa e ha colpito in modo diffuso scuole, uffici postali, sedi sanitarie, abitazioni e tratti della costa.
A Pozzuoli è franato il costone del Monte Olibano: ha schiacciato auto e moto parcheggiate e ha ferito diverse persone in modo grave. La Procura ha aperto un fascicolo sui crolli dei versanti nell’area: i fondi previsti per metterli in sicurezza risultano stanziati, ma secondo quanto emerso non sono mai stati spesi.
La tensione tra i cittadini e le istituzioni è cresciuta rispetto alle precedenti fasi di bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo tipico dell’area vulcanica flegrea, perché molti degli interventi promessi non sono ancora partiti. Josy Della Ragione, sindaco di Bacoli, sostiene che i ritardi del governo stiano producendo più danni dello stesso bradisismo. Ieri la protesta si è concentrata a Pozzuoli. Alessandro Giuli, ministro della Cultura, era lì per una visita tecnica ai siti archeologici della zona (tra cui il Rione Terra e l’Anfiteatro Flavio): i residenti, a decine, hanno chiuso le strade per chiedere risposte immediate.
Sul fronte economico, la Regione Campania ha presentato una richiesta da 100 milioni di euro allo Stato per i danni materiali, più altri 6 milioni per il cosiddetto contributo di autonoma sistemazione, il sostegno pensato per chi non ha più casa e rinuncia all’albergo. Nel frattempo la Regione ha messo sul piatto un milione di euro per anticipare i pagamenti. Fiorella Zabatta, che guida l’assessorato alla Protezione civile in Regione Campania, spiega dal centro di coordinamento di Monte Ruscello che la procedura è stata semplificata. Basterà una segnalazione dei vigili del fuoco per ottenere il contributo, senza attendere il sequestro formale dell’abitazione inagibile.
Il nodo resta la fiducia. Chi ha subito le due ondate di bradisismo nel corso del 2025 non ha ancora incassato un solo euro di quel sostegno. Della Ragione ricorda che manca da marzo 2025 il decreto del governo capace di sbloccare i fondi che la Regione ha già messo da parte.
Sul territorio sono stati inviati rinforzi dei vigili del fuoco per controllare la stabilità degli edifici, insieme a reparti delle forze dell’ordine e a squadre tecniche incaricate di riparare le condotte dell’acqua. Il coordinamento delle operazioni fa capo alla Prefettura di Napoli. A pesare di più sui residenti è però il blocco della Cumana, la linea ferroviaria gestita da Eav, l’azienda dei trasporti regionali della Campania, che collega i paesi flegrei a Napoli: una lesione individuata in una galleria ha fermato i treni. Gaetano Manfredi, che guida il Comune di Napoli, dice che i lavori procedono nella direzione giusta. Mario Casillo, l’assessore ai Trasporti, aggiunge che ci sono ancora movimenti nella galleria e che i controlli continuano. Da tre mesi, inoltre, la metropolitana di Bacoli non funziona per le emissioni di anidride carbonica rilevate in galleria, e non c’è ancora una data per la riattivazione. Il porto, chiuso nei giorni dell’emergenza, ha riaperto sabato.
Il vertice di oggi con Piantedosi è il primo banco di prova concreto per chi vive nell’area flegrea. Se i fondi promessi non arrivano entro poche settimane, come già successo nel 2025, migliaia di famiglie rischiano di restare senza il contributo per pagarsi un alloggio alternativo mentre la casa resta inagibile.
Dati e dichiarazioni raccolti da Il Sole 24 Ore in un articolo di Vera Viola pubblicato il 4 agosto 2026.