Il governo ha varato un provvedimento che mette 100 milioni di euro, a carico interamente dello Stato, per riparare e mettere in sicurezza le case colpite dal terremoto nei Campi Flegrei. La misura riguarda le centinaia di famiglie che da inizio agosto vivono ancora fuori dalla propria abitazione, tra alberghi e sistemazioni di fortuna. Ad annunciarla, il 4 agosto, è stato Nello Musumeci, il ministro con delega alla Protezione Civile, nel corso del Consiglio dei ministri che ha varato anche altre norme su enti locali e pubblica amministrazione.
Musumeci ha descritto la scossa come la più forte degli ultimi 40 anni in quell’area, di magnitudo 4,7. Non ci sono state vittime. Il bilancio parla di cinque feriti, due dei quali in condizioni serie. Sono 395 le abitazioni sgomberate perché giudicate inagibili, per un totale di 700 persone coinvolte: 568 hanno trovato da sole una nuova sistemazione, mentre 128 restano ancora in albergo. I tecnici hanno completato finora 227 controlli, a fronte di 1.182 domande presentate dai proprietari degli immobili, e per accelerare le verifiche il governo ha aggiunto 36 squadre in più dei Vigili del fuoco. Lo riporta QuiFinanza, che ha ricostruito il quadro dei danni sulla base dei dati diffusi il 4 agosto in occasione del Consiglio dei ministri.
Il decreto allarga la platea del Cas (l’aiuto economico per chi si arrangia con una sistemazione autonoma dopo lo sgombero), estendendolo anche ai terremoti avvenuti tra maggio e settembre del 2025 e a quello di maggio 2026. Il sussidio legato allo sgombero del 31 luglio varia con il numero dei componenti della famiglia. Si parte da 400 euro al mese per chi vive da solo, si sale a 500 euro in due persone e a 700 euro in tre, fino a 800 euro per le famiglie di quattro persone. Il tetto è di 900 euro. Vale per le famiglie più numerose, quelle con cinque o più componenti. Chi ha in famiglia una persona sopra i 65 anni, o con un’invalidità pari o superiore al 67%, riceve un contributo aggiuntivo per ciascun componente in quella condizione. L’importo arriva fino a 200 euro al mese. Il sostegno parte dal giorno dello sgombero e continua fino a quando la famiglia rientra a casa, oppure raggiunge una sistemazione abitativa definitiva, e comunque non dopo la fine del 2027. La copertura arriva da 1,875 milioni di euro stanziati per quest’anno e da altri 4,5 milioni previsti per il 2027, presi dal fondo nazionale per le emergenze.
Cambia anche la regola per chi vuole rendere antisismica la propria casa. Finora lo Stato copriva metà della spesa e il proprietario l’altra metà. Da ora la quota pubblica sale al 70%, dopo le proteste dei residenti e le richieste dei sindaci del territorio. Il decreto amplia inoltre la platea degli eventi sismici coperti dagli aiuti già previsti dalla norma di maggio 2025. Rientrano ora anche le scosse del 13 marzo e del 15 marzo di quell’anno, quelle registrate tra maggio e settembre, e la scossa del 21 maggio 2026. La scadenza per avere i requisiti d’accesso ai contributi slitta al 30 agosto 2026, così da comprendere anche gli edifici colpiti dopo l’entrata in vigore delle regole precedenti.
Le domande passeranno dai Comuni, che avranno 60 giorni di tempo dalla richiesta per decidere. Sarà il Comune, con una delibera della propria giunta, a fissare entro 30 giorni dall’ingresso in vigore delle nuove regole il termine ultimo per presentare le domande. Nel testo trova spazio anche un capitolo che riguarda un altro territorio: la gestione straordinaria per il sisma che nel 2016 ha colpito il centro Italia viene prorogata fino alla fine del 2029.
Chi ha una casa danneggiata nei Campi Flegrei e non ha ancora presentato domanda ha tempo fino al 30 agosto per verificare di avere i requisiti. Da quella data dipende anche l’accesso al contributo per l’adeguamento sismico, ora coperto al 70% dallo Stato.
Dati e dettagli tratti dall’articolo di QuiFinanza pubblicato il 6 agosto 2026, a firma di Giorgio Pirani.