Lunedì 19 ottobre sono partiti i due nuovi BTP Valore, rivolti solo ai risparmiatori retail, e già a metà giornata le richieste avevano superato la soglia dei 2 miliardi di euro. Secondo Teleborsa, citata da Money.it, il primo miliardo è arrivato alle 10

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Il collocamento è doppio. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze offre due titoli: il BTP Valore, che stacca cedole ogni tre mesi, mentre l’altro, il BTP Valore Insieme, non stacca cedole e paga tutto alla scadenza. Nel dettaglio, gli ordini sono 1.483 milioni di euro per il primo titolo e 519 milioni per il secondo.

La differenza sta nel modo in cui arriva il rendimento. Il BTP Valore ha tassi minimi a gradini: 3,70% nei primi due anni, 4,10% nel terzo e nel quarto, 4,70% nell’ultimo. Il BTP Valore Insieme garantisce un minimo del 22,25%, incassato in un’unica soluzione dopo cinque anni insieme al capitale investito.

Perché il secondo promette una cifra così più alta? Il Tesoro spiega che i soldi ricevuti prima valgono di più di quelli incassati dopo, e che i due titoli sono costruiti per garantire lo stesso rendimento complessivo. Chi aspetta la fine del percorso viene compensato con una cedola finale più pesante.

Sull’esito dell’emissione si è espressa BBVA. Gli analisti Filippo Mormando e Pablo Zaragoza prevedono una raccolta totale compresa fra 12 miliardi e 17 miliardi. Sommando le altre emissioni riservate ai piccoli risparmiatori, i titoli finiti nelle loro mani salirebbero a 37-40 miliardi, contro i 30 miliardi che la banca ipotizzava all’inizio per quest’anno.

Per BBVA ci sarebbero ricadute positive per i BTP italiani. Gli operatori istituzionali avrebbero meno offerta da assorbire, e il Tesoro guadagnerebbe spazio per gestire le proprie passività. Gli stessi analisti segnalano anche un possibile effetto collaterale: una curva dei rendimenti più ripida sulle scadenze da due a cinque anni.

Come si compra? Basta l’home banking, se abilitato al trading online, oppure uno sportello della banca o dell’ufficio postale dove si ha il conto con il deposito titoli. I due BTP si possono prendere insieme o separatamente. Il collocamento passa dal MOT, il listino di Borsa Italiana, con prezzo alla pari: 100.

Il Ministero indica che non ci sono commissioni né vincoli. Si può vendere tutto o una parte prima dei cinque anni, ma al prezzo che farà il mercato in quel momento; il rimborso integrale del capitale resta garantito soltanto a scadenza. I rendimenti pagano l’imposta agevolata del 12,5%, come per ogni titolo emesso dallo Stato. Il titolo è esente dall’imposta di successione e non conta nell’ISEE fino a 50.000 euro. Si parte da 1.000 euro e non c’è un tetto massimo.

I tassi indicati sono minimi. A fine collocamento potranno restare uguali o salire, mai scendere. Gli ordini si raccolgono fino a venerdì 23 ottobre alle 13, salvo chiusura anticipata, e il regolamento è fissato al 27 ottobre 2026. Chi vuole entrare conosce quindi solo il rendimento di partenza: il tasso definitivo si saprà soltanto alla chiusura.

Secondo Money.it, che cita Teleborsa e la nota di BBVA, il collocamento è partito lunedì 19 ottobre 2026.