Il differenziale di rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi ha aperto lunedì 26 ottobre a quota 122 punti base: il BTP rendeva il 4,58%, il Bund il 3,36%. Da qui parte una settimana fitta per chi investe in titoli di Stato italiani: tre aste ravvicinate, la riunione della Bce e l’esordio in Borsa dei due nuovi BTP Valore. Lo riporta Money.it.
Il BTP decennale rende un po’ meno rispetto all’ultima seduta e al mese scorso, ma la distanza dai livelli di dodici mesi fa supera un punto. Nei giorni passati aveva sfiorato il 4,60%, un massimo che non si vedeva da circa tre anni, prima di ripiegare.
Il calendario del Tesoro è questo. Martedì 27 ottobre scendono in campo il BTP Short Term e il BTP€i, il titolo agganciato all’inflazione europea. Mercoledì 28 ottobre si collocano i BOT. Giovedì 29 ottobre vanno all’asta i BTP con scadenze medio-lunghe. Gli importi di ogni asta vengono comunicati dal Tesoro e dalla Banca d’Italia pochi giorni prima.
Giovedì è anche il giorno della Bce. Il 10 settembre la banca centrale ha alzato i tassi di 25 punti base, portando quello sui depositi al 2,50%. Questa volta i mercati si aspettano una pausa: secondo Polymarket, alle 4
UTC del 26 ottobre la probabilità di tassi fermi era del 98,1%. Un rialzo valeva l’1,7%, un taglio lo 0,2%. Tre giorni prima CentralBank.watch indicava un dato quasi identico, il 98%.La coincidenza pesa sul calendario. Le aste italiane si chiudono di solito in tarda mattinata e i risultati escono nel primo pomeriggio. La Bce parla dopo, e la conferenza stampa di Christine Lagarde segue a ruota. Chi compra all’asta decide quindi prima di sentire il tono della banca centrale, anche se la pausa è già nei prezzi.
Mercoledì 28 ottobre decide anche la Federal Reserve. Il suo tasso di riferimento sta fermo a 3,75-4,00% da quando è stato alzato, il 16 settembre. TradingKey, con un dato del 22 ottobre, dava la conferma intorno al 90%. È una stima di qualche giorno prima, da aggiornare con le quotazioni più recenti.
Capitolo BTP Valore. I due titoli pensati per i risparmiatori sono stati sottoscritti fra il 19 e il 23 ottobre e scadono entrambi il 27 ottobre 2031. Quel giorno è anche quello del regolamento e dell’avvio degli scambi sul MOT, il mercato telematico delle obbligazioni. La versione classica stacca cedole ogni tre mesi, sempre più alte: almeno il 3,70% annuo lordo per i primi due anni, il 4,10% nel terzo e nel quarto, il 4,70% nell’ultimo. La versione Insieme ha invece una sola cedola finale, e garantisce come minimo il 22,25% sul capitale rimborsato a scadenza.
Chi conserva il titolo sino al 2031 incassa cedole e capitale alle condizioni già fissate. Chi pensa di vendere prima, invece, da martedì avrà un prezzo che si muove con i rendimenti. E tre aste consecutive significano più offerta di debito pubblico da digerire proprio mentre la Bce orienta i tassi: in passato questo mix ha spesso reso i rendimenti più nervosi.
Se hai in mente di vendere uno dei nuovi BTP Valore prima della scadenza, giovedì 29 ottobre è la data da segnare: la decisione della Bce e l’esito dell’asta daranno la prima indicazione su dove andranno i prezzi.
Secondo Money.it (Ufficio Studi), articolo pubblicato lunedì 26 ottobre 2026.