BPER, l’istituto modenese il cui amministratore delegato è Gianni Franco Papa, ha collocato lunedì sera un’obbligazione Senior Non Preferred con etichetta green, riservata agli investitori istituzionali, raccogliendo complessivamente 500 milioni di euro. Si tratta della terza emissione di questo tipo per il gruppo, e rientra nel programma dedicato ai bond green, social e di sostenibilità della banca.
Il titolo dura quattro anni e prevede una finestra di rimborso anticipato dopo tre. La cedola fissa è del 4,125% l’anno, fissata a un prezzo di collocamento del 99,87%, con un premio di 70 punti base rispetto al tasso mid-swap: il livello più basso mai raggiunto da BPER su un’emissione Senior.
Come riporta Money.it, gli ordini degli investitori sono arrivati a oltre 1,9 miliardi di euro, quasi quattro volte l’importo raccolto, da oltre 110 soggetti diversi. BPER aveva aperto la trattativa con uno spread indicativo vicino ai 100 punti base. La domanda robusta ha permesso di stringerlo di 30 punti nel giro di poche ore.
A comprare il bond sono stati soprattutto i fondi d’investimento, con il 78% dell’importo collocato; le banche hanno preso un altro 10%. Sul fronte geografico gli acquirenti francesi guidano con il 26% del totale, seguiti dal blocco Regno Unito e Irlanda al 15%; gli investitori italiani si fermano al 18%.
Le agenzie hanno assegnato un rating atteso di BBB- da parte di S&P e Fitch, e di BBB da parte di DBRS: tutti e tre i giudizi restano dentro l’area investment grade, il gradino minimo richiesto da molti fondi istituzionali per poter comprare un titolo.
Chi valuta il rendimento reale del bond deve guardare oltre la cedola. Comprare il titolo a 99,87 invece che a 100 aggiunge un piccolo guadagno in conto capitale al momento del rimborso finale, e questo porta il rendimento lordo effettivo a scadenza a circa il 4,16% l’anno. Su un investimento da 10.000 euro, le quattro cedole lorde valgono in totale 1.650 euro.
Chi investe come privato e vive fiscalmente in Italia, però, deve fare i conti con un’aliquota del 26% su interessi e guadagno in conto capitale, e questo cambia parecchio il quadro: il rendimento netto effettivo scende a circa il 3,08% l’anno, quasi un punto sotto il dato lordo. È questo il numero giusto da mettere a confronto con altri strumenti a reddito fisso prima di scegliere dove parcheggiare la liquidità, non la cedola nominale del 4,125%.
Chi segue il titolo BPER non dovrebbe fermarsi alle nuove obbligazioni. La banca resta tra le protagoniste del risiko in corso nel settore bancario italiano, e l’andamento delle azioni nelle prossime settimane racconterà più della cedola sul destino dell’istituto.
Dati e cifre riportati da Money.it in un articolo di Laura Naka Antonelli pubblicato martedì 22 settembre 2026.