Il bonus trasporti cambia dal 2027. Il voucher da 60 euro viene sostituito da un Conto di mobilità, un credito che finisce in un wallet digitale a nome del beneficiario e vale fino a 400 euro l’anno. Lo scrive QuiFinanza, che ricostruisce la misura inclusa nel testo che il Consiglio dei ministri ha approvato il 4 agosto con il nome di Piano Sociale, quello per il Clima.
Il piano nasce per rispondere all’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione che riguarda edifici e trasporto stradale. Quel meccanismo potrebbe far salire i prezzi dei carburanti e, di riflesso, le tariffe dei mezzi. Il sostegno è pensato per le famiglie e le microimprese più esposte, come richiede il Regolamento Ue 2023/955.
Il Conto di mobilità non è legato a un singolo acquisto. Il credito si usa entro 12 mesi dall’assegnazione per biglietti e abbonamenti sui mezzi pubblici locali e regionali. Il decreto attuativo potrebbe allargarlo anche ai taxi e al noleggio con conducente. La misura dovrebbe restare attiva fino al 2032.
La gestione passerà dalla Piattaforma della Mobilità Ecosolidale. Se all’avvio non fosse operativa, gli sconti passerebbero da un sistema temporaneo basato sul QR Code.
Non ci sarà nessun click day. Le richieste entrano in una graduatoria con un punteggio da 0 a 100, e i beneficiari stimati ogni anno sono 1,65 milioni circa, soprattutto pendolari, studenti e lavoratori di nuclei con redditi bassi.
Il peso maggiore lo ha l’ISEE, con un limite fissato a 20mila euro: chi lo supera resta fuori. Sotto i 10mila euro si prendono 60 punti, sotto i 15mila 45, fino a 20mila 25. Poi c’è la distanza da casa al lavoro o alla scuola: 20 punti oltre i 30 chilometri, 10 oltre i 10, 5 per i tragitti più brevi. Chi non possiede un’auto guadagna 10 punti, e altri 10 spettano a chi ha un abbonamento ai mezzi, o l’ha avuto da poco.
Per alcune categorie il punteggio pieno è automatico: caregiver di persone con disabilità, persone con disabilità e chi segue terapie continuative che impongono spostamenti frequenti.
L’importo dipende dal totale. Il contributo è di 100 euro con un punteggio tra 35 e 54. Salta a 200 euro tra 55 e 79 punti e tocca il tetto di 400 euro con un risultato compreso fra 80 e 100. Sotto i 35 punti si entra comunque in graduatoria, ma con meno probabilità di ottenere qualcosa. Il credito non si somma ad altre agevolazioni simili di Regioni o Comuni.
Un esempio mostra come funziona il meccanismo. Chi ha un ISEE sotto i 10mila euro, fa un tragitto superiore ai 30 chilometri e non possiede un’auto supera già gli 80 punti e rientra nella fascia da 400 euro.
I dettagli però non sono chiusi. Entro marzo è atteso il decreto attuativo, che deve ancora chiarire la piattaforma, i tempi, come presentare la richiesta e cosa si potrà pagare. Chi pensa di rientrare nei requisiti farebbe bene a tenere aggiornata la DSU e l’ISEE, perché saranno la base del punteggio, e a seguire la pubblicazione del decreto prima di fare conti sull’abbonamento del 2027.
Secondo QuiFinanza, articolo di Claudio Cafarelli pubblicato il 7 ottobre 2026.