Secondo quanto riportato da Tgcom24, ARERA ha introdotto un nuovo sconto in bolletta pensato per le famiglie che restano fuori dal bonus sociale, ma faticano comunque a reggere il costo dell’energia. La misura nasce dal decreto numero 21 del 2026 e può ridurre il conto della luce fino a 60 euro, per chi ha un ISEE sotto i 25.000 euro. Rispetto al bonus sociale, però, qui lo sconto non è garantito a tutti: anche senza domanda, arriva solo se il proprio fornitore ha scelto di aderire.
Rientrano nella nuova platea tre fasce di nuclei familiari. La prima comprende chi ha fino a tre figli a carico, con un ISEE che va da 9.796 a 15.000 euro. La seconda vale ancora per chi ha sotto i quattro figli a carico, ma con un ISEE più alto, che va da 15.000 a 25.000 euro. La terza fascia è riservata alle famiglie numerose, quelle che hanno quattro figli a carico o più, con un ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro.
Il beneficio riguarda solo l’utenza elettrica della casa di residenza, non altre forme di energia. Per i contratti attivati di recente, la sottoscrizione deve risalire a prima del 31 maggio 2026. Contano anche i consumi. Nei primi due mesi dell’anno il tetto è fissato a 500 kWh. Guardando invece ai dodici mesi precedenti, il totale deve restare sotto i 3.000 kWh. Basta sforare anche una sola di queste due soglie per perdere il diritto allo sconto.
L’importo non è fisso, cambia in base a quanto si consuma. Con un consumo di circa 150 kWh lo sconto si ferma vicino ai 18 euro. Salendo fino a 300 kWh il taglio quasi raddoppia, intorno ai 36 euro. Solo chi tocca il tetto dei 500 kWh ottiene l’intero beneficio, i 60 euro massimi previsti dalla norma.
Per ottenere il taglio in bolletta non serve presentare nessuna domanda. Il sistema individua chi ha diritto incrociando in automatico l’ISEE con i dati delle forniture elettriche già in possesso dei gestori. È qui, però, che si nasconde il limite reale della misura: l’adesione degli operatori resta facoltativa. È il venditore a coprire il costo dello sconto, senza alcun rimborso da parte di ARERA, e proprio per questo un fornitore può scegliere di non applicarlo, anche a clienti che rispettano tutti i requisiti. ARERA tiene aggiornato, sul proprio sito, il registro dei fornitori che hanno aderito, riconoscibili da un marchio dedicato.
Chi rientra nelle soglie ISEE indicate dovrebbe controllare fin da ora se il proprio fornitore compare in quel registro. Solo così saprà se lo sconto arriverà davvero in bolletta nei prossimi mesi, o se converrà valutare il cambio verso un operatore che ha aderito all’iniziativa.
Dettagli sulla misura riportati da Tgcom24 il 14 settembre 2026, sulla base del decreto bollette e delle regole pubblicate da ARERA.