La manovra 2027, il disegno di legge sul bilancio dello Stato, prevede un rimborso del bollo auto per le famiglie con almeno quattro figli che usano un veicolo da sei a nove posti. Lo riporta Money.it il 3 novembre 2026. Il testo è ancora all’esame del Parlamento e non è legge: le regole descritte qui sotto possono cambiare prima dell’approvazione.
La misura serve a correggere un limite dell’esenzione generale. Secondo la bozza, chi è persona fisica e ha un veicolo fino a 80 kW, a benzina, gasolio o ibrido, non pagherebbe il bollo dal 1° gennaio 2027. Lo stop diventerebbe permanente e non più provvisorio. Un’auto da sei a nove posti, però, supera quasi sempre quella potenza.
Le regole dell’esenzione generale sono precise. Vale per un solo veicolo a testa. Se ne hai più di uno, il beneficio va in automatico a quello con meno kW. Se la potenza è uguale, vince quello con il bollo più basso. Senza un’auto agevolabile, la tutela si sposta sulle moto a benzina e poi sui ciclomotori. Se il mezzo esentato viene venduto o rottamato, nello stesso anno non si può trasferire il beneficio su un altro.
Per le famiglie numerose la bozza prevede una deroga sotto forma di rimborso. Servono tre condizioni: almeno quattro figli, di cui uno a carico e minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento; un’auto omologata per sei-nove persone; un motore che non superi i 133 kW. L’alimentazione ammessa è benzina, gasolio o ibrida.
Il tetto è di 385,71 euro e vale per un solo veicolo della famiglia. Se i veicoli idonei sono due o più, il rimborso si calcola su quello meno potente.
Il punto che pesa di più è il divieto di cumulo. Chi prende il rimborso non può usare l’esenzione generale per gli altri veicoli intestati ai componenti della famiglia. Una famiglia con un’utilitaria piccola e un monovolume, per esempio, deve scegliere quale dei due vantaggi tenere.
Il bollo non viene cancellato al momento del pagamento. Lo si versa come sempre e il rimborso arriva dopo, dall’Inps. L’istituto deciderà chi ne ha diritto incrociando anagrafe dello stato civile, dati di omologazione dei veicoli, copertura Rca e potenza.
Money.it riferisce una platea stimata di oltre 47mila nuclei. Circa 3.000 di questi dovrebbero però rinunciare al contributo, perché con più veicoli intestati a persone diverse l’esenzione ordinaria fa risparmiare di più. Il dato dice che il rimborso, per una parte della platea, non è la scelta più conveniente.
Chi ha quattro figli e un’auto grande dovrebbe aspettare il testo definitivo della Legge di Bilancio e, solo allora, confrontare i due scenari sul proprio bollo: 385,71 euro al massimo su un veicolo, oppure l’esenzione sulle altre auto di casa.
Secondo Money.it, articolo di Patrizia Del Pidio pubblicato il 3 novembre 2026.