Il Bitcoin ha ripreso quota sopra gli 80.000 dollari, con il prezzo stabile in una fascia tra 79.000 e 80.000 dollari nelle ultime sedute. A spingere il recupero sono soprattutto gli acquisti concentrati sui fondi quotati che replicano il prezzo dell’asset.

Gli ETF spot quotati negli Stati Uniti hanno chiuso otto giornate di fila in territorio positivo, per un totale che sfiora i 2,8 miliardi di dollari in nuovi capitali dall’inizio del rialzo. Il fondo IBIT di BlackRock ha guidato la settimana con volumi di scambio ai massimi, un segnale che gli analisti collegano al peso crescente degli investitori istituzionali sul mercato.

Il rialzo si intreccia con l’ottimismo tecnologico acceso dai conti di Nvidia, salita in borsa di circa l’8% dopo risultati superiori alle attese. Quel clima positivo ha spinto, insieme ai titoli tech, anche il comparto digitale: non solo le azioni legate all’intelligenza artificiale. Pesa inoltre l’attesa per l’intervento del nuovo numero uno della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole. Il mercato si aspetta parole dure sull’inflazione ma nessun rialzo dei tassi prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, uno scenario che gli investitori interpretano come favorevole agli asset più rischiosi.

Parallelamente cresce il fronte della tokenizzazione degli asset finanziari. RQD, società statunitense che si occupa di clearing per asset digitali, ha chiuso un round da 74 milioni di dollari guidato da Bain Capital: i fondi serviranno a far crescere l’attività di custodia e le operazioni di regolamento legate ai mercati tokenizzati.

Bitfinex Securities ha portato a casa una raccolta da 50 milioni di dollari, destinata a un progetto di trading per il nichel tokenizzato. L’iniziativa è legata a un impianto industriale in Lussemburgo che custodisce riserve di metallo puro per un valore stimato di 1,6 miliardi di dollari. In Corea del Sud, il gruppo finanziario Mirae Asset punta a costruire, dopo l’acquisizione della piattaforma Digital X (ex Korbit), un ecosistema legato alle cripto valutato più di 100 miliardi di dollari, che includerà stablecoin e strumenti come i security token.

Nell’anno fiscale 2024-2025 sono stati 17.600 i contribuenti britannici che hanno indicato guadagni da criptovalute, per un totale vicino a 1,87 miliardi di dollari, secondo i dati dell’agenzia delle entrate HMRC. Una fascia ristretta, circa 240 persone, ha realizzato da sola oltre 1,3 milioni di dollari a testa in plusvalenze. Per gli osservatori è un doppio segnale: da un lato conferma quanto le cripto siano ormai presenti nei portafogli dei risparmiatori, dall’altro mostra un fisco più attento a intercettare questi guadagni.

Sul fronte normativo, il governo britannico sta valutando di affidare alla Bank of England anche un mandato specifico sulle stablecoin, da affiancare al compito primario di tutelare la stabilità finanziaria, con l’obbligo di riferire ogni anno alle Camere del Parlamento britannico. Sull’altra sponda dell’Atlantico, nel dibattito americano sulla Clarity Act cresce la preoccupazione delle banche locali, che temono di perdere terreno rispetto ai grandi operatori nei servizi legati alle monete stabili.

Sul piano tecnico restano in allerta i team che sviluppano il Lightning Network: hanno lanciato un avviso urgente ai gestori dei nodi dopo aver scoperto un bug introdotto da codice scritto con l’aiuto di sistemi di intelligenza artificiale, il secondo episodio simile in un mese. Un gruppo di ricercatori ha inoltre proposto SHRINCS, un metodo di firma pensato per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici, mantenendo la rete scorrevole senza rallentare troppo le operazioni quotidiane.

Per chi ha un’esposizione in Bitcoin o in altri asset digitali, il segnale da tenere d’occhio nelle prossime settimane non è il prezzo in sé ma il flusso settimanale sugli ETF. Finché quei capitali continuano ad arrivare, la soglia degli 80.000 dollari regge da pavimento; se si fermano, il rischio di una correzione rapida torna concreto.

Dati e analisi riportati da Soldionline nell’articolo pubblicato il 27 agosto 2026.