Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, ha investito altri 330 milioni di dollari in Bending Spoons e porta così la sua partecipazione al 4%. Insieme all’investimento, la società ha chiuso due emissioni obbligazionarie: la raccolta sfiora i 1,8 miliardi di dollari. Lo ha riportato Forbes Italia giovedì 29 ottobre.
Il capitale fresco si somma ai 600 milioni che Berkshire aveva versato nel luglio 2026, quando Bending Spoons è andata in Borsa con l’Ipo. Con questo secondo ingresso l’investimento complessivo della holding arriva a 930 milioni di dollari. Si tratta di un collocamento privato: Berkshire ha sottoscritto azioni ordinarie nuove, dieci milioni di titoli, al prezzo di 33 dollari l’uno.
L’amministratore delegato Luca Ferrari, tra i fondatori, ha detto che una nuova scelta di Berkshire pesa molto per l’azienda. Ha detto di ammirare lo sguardo di lungo periodo di Berkshire, per lui una fonte di ispirazione. Poi ha spiegato a cosa servirà il denaro: Bending Spoons si definisce un acquirente seriale, e il nuovo capitale servirà al momento in cui arriveranno le occasioni giuste.
La parte più corposa dell’operazione, però, è il debito. Le obbligazioni sono senior secured e sono divise in due tranche, entrambe in scadenza nel 2032.
- Una tranche in dollari da 1,25 miliardi, con cedola del 9,625%, emessa dalla controllata americana, Bending Spoons Us.
- Una tranche in euro da 500 milioni, con cedola dell’8,625%, emessa da Bending Spoons Operations.
L’importo finale supera quello previsto all’inizio, circa 1,5 miliardi di dollari. Il motivo, secondo la società, è la richiesta degli investitori, che ha definito considerevole. Anche le cedole sono finite sotto le prime voci circolate sul mercato, che parlavano di rendimenti intorno al 10% per il dollaro e al 9% per l’euro. La differenza è piccola, ma va nella direzione che interessa a chi emette: costo del debito più basso del previsto.
Sommando azioni e obbligazioni, la raccolta totale sta intorno ai 2,1 miliardi di dollari. Le risorse dei bond serviranno soprattutto per finanziare future acquisizioni. Il resto copre i costi dell’operazione, tra commissioni, spese e tasse, più altre esigenze societarie.
Il modello di Bending Spoons poggia proprio sull’acquisto di aziende e sullo sviluppo dei loro prodotti digitali. Più munizioni in cassa significano più margine per comprare, e per farlo senza dipendere da un solo canale di finanziamento: capitale azionario da un lato, debito dall’altro.
Sul fronte dei dati, un limite va detto. Le informazioni rese note indicano a cosa servirà il denaro in termini generali, ma non nominano alcun bersaglio. Senza un’azienda o un prodotto precisi, non si può ancora valutare quanto rendimento l’investimento possa portare a chi ha comprato i bond o le azioni. Le cedole alte, vicine al 10% per la tranche in dollari, ricordano inoltre che il mercato chiede un premio per prestare soldi a un gruppo che cresce comprando.
Per chi segue il titolo o valuta le obbligazioni, il segnale da guardare è il primo annuncio di acquisizione finanziata con questi fondi. Dirà quanto capitale viene impiegato, in quale settore e a quali condizioni.
Notizia riportata da Forbes Italia (Forbes.it) giovedì 29 ottobre 2026.