Tra il 4 e il 6 settembre la Nuvola di Roma ospita B-CAD, la fiera che mette insieme aziende, progettisti, enti pubblici e associazioni del comparto edile. L’edizione di quest’anno riduce lo spazio dedicato al cantiere in senso classico e allarga quello riservato a software, raccolta dati e materiali a basso impatto ambientale.

Il programma si divide in due macrosezioni, una sul design e una sull’edilizia, articolate a loro volta in quattro filoni tematici: progettazione e architettura, materiali e cantieristica, impianti e climatizzazione, infine modellazione digitale con il Bim. Dentro queste sezioni trovano spazio i temi che stanno cambiando il settore delle costruzioni: pannelli e componenti a basso impatto, domotica, intelligenza artificiale applicata al progetto, realtà aumentata per la cantieristica.

L’idea di fondo dell’evento è che oggi rinnovare un edificio richiede meno cemento nuovo e più coordinamento tra chi progetta, chi scrive il software, chi installa gli impianti intelligenti. Gli organizzatori cercano di dare a questo incrocio anche un respiro industriale, con una parte del programma pensata per aprire i rapporti tra imprese italiane e mercati esteri.

Il convegno di apertura, intitolato “Costruire l’Italia”, affronta anche il capitolo dell’apertura verso l’estero: dal Piano Casa agli strumenti a disposizione delle imprese per crescere fuori dai confini nazionali. Seguono tavoli tecnici su edifici intelligenti, reti digitalizzate, sicurezza nei cantieri e urbanistica, con workshop di formazione professionale realizzati insieme a Formedil, l’ente bilaterale della formazione edile.

Camilla Maiorano, fondatrice di B-CAD, descrive la manifestazione come un luogo di lavoro permanente più che una semplice vetrina, pensato per far dialogare università, professionisti e industria su un’unica piattaforma internazionale. La chiave di lettura che propone è quella di una transizione ecologica e di una rigenerazione urbana che, secondo lei, richiedono oggi passi concreti più che nuovi annunci.

Resta da capire quanti accordi commerciali produrrà davvero l’edizione 2026: il comunicato della fiera non fornisce numeri su partecipanti attesi, espositori o valore stimato degli affari generati nelle edizioni precedenti. È un limite comune alle manifestazioni di settore, dove il ritorno economico si misura nei mesi successivi, non durante i tre giorni di fiera.

Per le imprese edili e i professionisti che seguono la transizione digitale del settore, B-CAD resta comunque uno dei pochi appuntamenti nazionali che tiene insieme normativa, tecnologia e mercati esteri sotto lo stesso tetto. Chi lavora nella filiera delle costruzioni può usare i tre giorni di settembre per verificare a che punto sono davvero arrivati Bim e intelligenza artificiale nei cantieri italiani, prima di decidere se e come investirci nel budget del prossimo anno.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il 24 agosto 2026, B-CAD si terrà alla Nuvola di Roma tra il 4 e il 6 settembre.