Il mercato italiano dell’auto è tornato a crescere a ottobre: le nuove immatricolazioni sono state 131.921, il 4,8% in più dello stesso mese del 2025. Per Stellantis il mese è andato nella direzione opposta. Il gruppo, contando anche Leapmotor, ha perso il 5,5% dei volumi.
I dati vengono dal ministero dei Trasporti e sono stati rilanciati da ANSA. Un’immatricolazione è la registrazione di un veicolo nuovo, cioè il momento in cui l’auto entra nel parco circolante. Misura le auto davvero finite in strada, non gli ordini raccolti dai concessionari.
Il quadro cambia se si allarga lo sguardo ai primi dieci mesi. Da gennaio a ottobre le auto nuove registrate sono 1.400.991, con una crescita dell’8,3% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Gli operatori seguono questo dato più del singolo mese, perché attenua le oscillazioni. Il +4,8% di ottobre, letto accanto all’8,3% cumulato, indica un mese più lento della media dell’anno.
Il caso Stellantis è una questione di aritmetica prima che di strategia. Quando il mercato sale e un costruttore scende, la sua quota cala per forza. Nel mese il gruppo con Leapmotor ha registrato 31.865 auto e la quota è passata dal 26,8% al 24,2%, più di due punti e mezzo lasciati per strada in dodici mesi.
Togliere Leapmotor dal conto rende il risultato più duro. Senza quel marchio le immatricolazioni del gruppo sono 30.265, in calo del 9,5%, e la quota si ferma al 23%. Il calo è quindi molto più marcato di quello che emerge dal dato aggregato, e Leapmotor attenua la flessione.
Lo stesso meccanismo agisce, al contrario, sul periodo gennaio-ottobre: 411.825 le unità vendute dal gruppo, il 12,1% in più, con una quota del 29,4% contro il 28,4% del periodo corrispondente. Senza Leapmotor le immatricolazioni da inizio anno sono 381.781, cresciute del 4,7%, e la quota arriva al 27,2%. La distanza tra il 12,1% e il 4,7% mostra quanto pesi il nuovo marchio nella crescita del gruppo.
I numeri diffusi non indicano le cause del calo di ottobre, né dicono quali modelli o quali canali di vendita lo abbiano determinato. Servirebbero quei dettagli per capire se il mese sia un incidente di percorso o il segnale di una domanda che si sposta verso altri costruttori.
Per chi segue il titolo o il settore, il confronto utile è quello senza Leapmotor, perché isola il business storico del gruppo. Il prossimo dato mensile, quello di novembre, dirà se la quota risale oltre il 24,2%.
Dati del ministero dei Trasporti diffusi da ANSA e ripresi da Soldionline il 2 novembre 2026.