Apple ha portato al debutto iPhone Duo, il suo primo telefono con schermo pieghevole, nell’evento di martedì che ha segnato anche l’ingresso di John Ternus come amministratore delegato al posto di Tim Cook. Accanto al pieghevole sono arrivati i modelli di punta 18 Pro e 18 Max, oltre a un rinnovamento profondo di Siri.

Il nuovo dispositivo si apre su un pannello interno flessibile e mantiene all’esterno un secondo display utilizzabile a telefono chiuso. La superficie ridotta misura 5,4 pollici, quella estesa arriva a 7,6, con lo stesso rapporto tra i lati per non alterare l’esperienza quando si passa da una all’altra. Il comparto fotografico riprende i sensori dei modelli Pro sulla scocca esterna, mentre la fotocamera pensata per l’uso a schermo aperto è inedita e resta invisibile finché non serve. Il listino parte da 1.999 dollari per il taglio di memoria più alto, un posizionamento che colloca Apple tra i pieghevoli premium del mercato, non tra quelli generalisti.

I due iPhone tradizionali crescono soprattutto sotto la scocca: batteria più duratura, ricarica accelerata, un nuovo chip dedicato ai calcoli di intelligenza artificiale svolti direttamente sul telefono. La fotocamera principale, da 48 megapixel, introduce un diaframma regolabile meccanicamente: un iPhone non lo aveva mai avuto, ed è una soluzione finora quasi esclusiva delle fotocamere professionali. Il modello Pro costa 1.199 dollari, il Max 1.299, entrambi ordinabili dal 18 settembre.

Sul fronte software, Siri cambia natura più che aspetto. L’assistente potrà incrociare dati raccolti da telefono, orologio e auricolari per rispondere con più contesto, e agire dentro applicazioni di terze parti come WhatsApp e Outlook invece di limitarsi a suggerire un’azione. Apple ha aggiunto anche voci sintetiche personalizzabili e strumenti di generazione e modifica delle immagini integrati nel sistema. Una limitazione resta però significativa: la nuova Siri non parlerà italiano al lancio, un dettaglio che l’azienda non ha ancora spiegato e che riduce, per ora, il valore dell’aggiornamento sul mercato locale.

Gli accessori completano il quadro. Le cuffiette di quinta generazione restano aperte all’orecchio ma alzano la cancellazione del rumore del 50% rispetto al modello precedente e aggiungono la traduzione simultanea delle conversazioni; costano 129 dollari nella versione base, 149 in quella con autonomia estesa, meno del prezzo di partenza della generazione uscente. Gli orologi Ultra 4 e Series 12, in vendita da 399 e 799 dollari, portano sensori più precisi e una metrica sintetica chiamata Readiness, pensata per tradurre in un solo numero lo stato di forma di chi la indossa.

Nessuno dei prezzi annunciati include l’Iva italiana né la conversione in euro, che Apple comunica di norma nei giorni successivi all’evento americano. Chi valuta l’acquisto del pieghevole dovrà quindi aspettare il listino europeo per capire se il posizionamento resti quello di un prodotto di nicchia o scenda abbastanza da competere con i pieghevoli Android già in vendita da anni.

Dati ripresi dall’evento Apple del 9 settembre 2026, riportati da QuiFinanza nello stesso giorno.