Anthropic ha detto agli investitori che nel terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto 16,8 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre erano 11,6 miliardi, nel primo 4,7. Sono i primi numeri veri in vista della quotazione a Wall Street, che il mercato valuta intorno a 2.000 miliardi di dollari, secondo quanto scrive Money.it.
Per il terzo trimestre la società ha dichiarato anche un utile, ma rettificato. Il Financial Times aggiunge che il flusso di cassa è positivo: per ciascun dollaro speso in capacità di calcolo, Anthropic ha incassato ricavi per 1,70 dollari. Un utile rettificato esclude alcune voci, e quali siano lo decide l’azienda.
L’incontro con gli investitori si è tenuto mercoledì 14 ottobre. A parlare sono stati il CEO Dario Amodei e Krishna Rao, responsabile delle finanze. Hanno insistito su margini e redditività, avvertendo però che il quadro può cambiare. Alcuni partecipanti, uscendo dalla sede, hanno detto a Reuters di essere ottimisti sulla corsa dei ricavi e sulla strada verso i profitti.
Cambia il tono sui rischi. Nel prospetto depositato il mese scorso, visionato da Reuters, Anthropic metteva in guardia dall’AI avanzata, che potrebbe portare rischi “catastrofici” ed “esistenziali” per l’umanità. Stavolta Amodei ha ribadito l’impegno sulla sicurezza senza toccare il tema dell’estinzione, riferisce una persona presente all’incontro.
Le attese sul fine anno sono però più basse di quelle dell’estate. In estate il Financial Times aveva raccolto le stime di alcuni investitori, che vedevano ricavi annualizzati oltre quota 100 miliardi di dollari a fine anno. SemiAnalysis, società di ricerca, stima oggi circa 74 miliardi: più dei 65 indicati a fine luglio, ma lontano da quella soglia.
Il report individua tre ostacoli:
- Clienti che fanno da soli. Meta e Microsoft, due clienti importanti, usano di più modelli sviluppati in casa.
- Meno distillazione. Con questa tecnica i laboratori rivali addestrano modelli propri sfruttando i risultati di uno più potente. Quattro persone a conoscenza del dossier hanno detto al Financial Times che questi utilizzi a pagamento valevano tra il 5% e il 7% dei ricavi, e Anthropic li ha ridotti.
- Prezzi in discesa. Anthropic e OpenAI hanno abbassato i listini, mentre i laboratori cinesi con offerte economiche spingono la concorrenza. Questo mese Claude Haiku 5.5 è stato messo su un livello inferiore, circa il 75% in meno del predecessore.
Sulla data del debutto non c’è nulla di fermo. Secondo Reuters potrebbe slittare oltre il voto americano di novembre, quello di metà mandato. Si prevede inoltre che la quotazione arrivi prima di quella di OpenAI, e questo la rende un test dell’appetito per le aziende di AI, mentre tornano gli allarmi su una possibile bolla.
Chi pensa di partecipare all’IPO farà bene a guardare due cose: il prospetto definitivo, per capire come è calcolato l’utile rettificato, e il calendario di novembre, che decide quando si potrà davvero comprare.
Money.it, 15 ottobre 2026, con informazioni attribuite a Reuters e al Financial Times.