Anthropic ha annunciato che il 5% del suo capitale azionario andrà all’Anthropic Public Benefit Fund, un fondo con finalità di pubblica utilità. Secondo Forbes Italia, che ne ha scritto lunedì 19 ottobre, la quota ha un valore di circa 48 miliardi, in dollari. Lo scopo è attenuare i danni che l’intelligenza artificiale può causare all’occupazione.
La mossa precede la quotazione, che Dario Amodei e il suo gruppo attendono a fine novembre. Il conto dei 48 miliardi parte dalla valutazione privata toccata a maggio: 965 miliardi. Se la Borsa darà un prezzo diverso, cambierà anche il valore della quota.
La percentuale non è fissa. Per l’azienda, il 5% potrebbe salire del 2% ogni volta che il suo valore cresce del 50% rispetto a una soglia. Quella soglia non è ancora stata stabilita, e questo lascia aperta la domanda più concreta: quanto dovrà valere Anthropic perché il fondo riceva di più.
Il fondo avrà un secondo compito, oltre al lavoro: sostenere iniziative filantropiche. Per ora si sa che il denaro serve contro gli effetti negativi dell’AI sul mercato del lavoro. Chi sceglierà i progetti e con quali regole non risulta tra le informazioni comunicate.
I numeri aziendali aiutano a capire perché la società possa permetterselo. Davanti a potenziali investitori riuniti a San Francisco, Anthropic ha presentato per il terzo trimestre ricavi di 16,8 miliardi. Reuters e Financial Times riportano una crescita di circa il 45% sul trimestre precedente. I ricavi sono saliti per tre trimestri consecutivi: 4,7 miliardi nel primo, 11,6 nel secondo, 16,8 nel terzo.
Sono cifre comunicate dall’azienda a chi dovrà decidere se investire. Anche il quotidiano Wall Street Journal ha pubblicato una proiezione dei ricavi su base annua: secondo alcuni investitori sarebbero intorno ai 110 miliardi. Resta una previsione, non un dato consuntivo.
Il percorso verso Wall Street è cominciato a giugno, con il deposito confidenziale dei documenti alla Sec, l’autorità che vigila sulle Borse americane. L’approdo al Nasdaq potrebbe arrivare dopo il voto di metà mandato, ma prima del Ringraziamento, il 26 novembre. Le stime sul valore dell’azienda sono lontane tra loro: da 1.800 fino a 2.000 miliardi in una versione, circa 1.500 secondo le valutazioni più recenti.
Il contesto politico non è semplice. Il governo federale ha inserito Anthropic, tra febbraio e marzo, tra i rischi della propria filiera di fornitura. Il motivo è il rifiuto dell’azienda di mettere i modelli al servizio della sorveglianza di massa e di armi autonome letali. Il confronto che coinvolge Pentagono e amministrazione Trump, scrive Forbes Italia, è ancora aperto. Intanto i ricavi sono cresciuti.
L’impronta etica è una costante per Dario e Daniela Amodei, amministratore delegato e presidente. Per motivi di sicurezza hanno chiesto pubblicamente di frenare su certi modelli. Allo stesso tempo Anthropic, che sviluppa Claude, resta tra i leader mondiali del settore. Il Financial Times riferisce che la società starebbe consultando studi legali importanti su come gli agenti AI possano trattare con altri agenti a nome di chi li usa.
Per chi lavora e teme l’AI, il fondo è per ora un impegno annunciato. Il dato da seguire nelle prossime settimane è il momento della quotazione, perché il valore della quota dipenderà dal prezzo che il mercato darà all’azienda.
Secondo Forbes Italia, articolo di Filippo Fusari pubblicato lunedì 19 ottobre 2026, con dati riportati da Reuters e Financial Times.