Il Ministero del Turismo ha attivato BDSR Lens, uno strumento che porta sulla mappa gli appartamenti affittati ai turisti e segnala dove i controlli dovrebbero concentrarsi. Lo riporta QuiFinanza, che ne ha descritto il funzionamento giovedì 8 ottobre. Per chi affitta casa a brevi periodi significa che l’annuncio online può essere collegato più facilmente a un immobile preciso.

Non si tratta di un archivio nuovo. BDSR Lens è una funzione aggiuntiva dell’anagrafe ministeriale delle strutture ricettive, che mette insieme le informazioni di Comuni, Polizia, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Gli operatori autorizzati vedono su una mappa la posizione di ogni immobile, il Cin, l’eventuale annuncio, il nome commerciale e le anomalie emerse in verifiche precedenti. Possono anche estrarre dati aggregati: quante strutture ci sono in un territorio, quante sono alberghiere e quante no.

La prima spia è il codice che identifica ogni alloggio a livello nazionale: il Cin, obbligatorio per chi affitta fino a trenta giorni. Se un annuncio compare online senza un codice valido collegato nella banca dati, parte la segnalazione per un controllo sul campo. Il sistema però non emette sanzioni da solo. Un codice mancante può dipendere da situazioni amministrative diverse e spetta agli enti competenti accertarlo.

Il fisco, del resto, non è l’unico bersaglio. I controlli possono riguardare anche le pratiche richieste dai Comuni, come la Scia o la Cia, e le norme di sicurezza, per esempio la presenza di estintori e rilevatori di fumo. C’è poi la concorrenza sleale: chi affitta in modo abusivo danneggia l’erario e gli operatori in regola, e lo strumento punta anche alla sospensione di queste attività.

Il mercato da presidiare è grande. Federalberghi ha contato 571.982 annunci Airbnb in Italia nell’agosto 2026, con una crescita del 7,2% sull’anno precedente. Roma guida con 37.387, davanti a Milano con 26.610, Firenze con 13.902, Napoli con 11.497 e Venezia con 9.042.

Le irregolarità visibili sono già molte. Gli annunci senza Cin sono 84.324, circa il 15% del totale, e altri 1.659 si dichiarano esenti. Sulla sicurezza, soltanto il 55,6% degli annunci indica un estintore, il 33,1% un rilevatore di fumo. Sono dati dichiarati dagli host nelle inserzioni, non verifiche sul posto.

La stretta arriva mentre i controlli sono già in crescita. Lo scorso anno i titolari di affitti brevi segnalati al Fisco sono stati circa 32mila, secondo la relazione della Corte dei conti sul rendiconto dello Stato. Gli atti di verifica partiti sono stati oltre 2mila e i ravvedimenti operosi 377. Il rapporto tra segnalazioni e verifiche mostra quanto selettivo sia stato finora il passaggio dall’allerta al controllo vero e proprio.

Chi gestisce un appartamento turistico dovrebbe controllare ora che il Cin sia valido e compaia nell’annuncio, e che estintore e rilevatore di fumo siano a norma. Un annuncio senza codice è la prima cosa che il sistema è stato pensato per far emergere.

Secondo QuiFinanza, che ha pubblicato la notizia giovedì 8 ottobre 2026, BDSR Lens è una funzione della Banca dati delle strutture ricettive del Ministero del Turismo.