Mercoledì 7 ottobre il Mit, il dicastero che si occupa di infrastrutture e trasporti, pubblicherà un bando per l’affitto dedicato ai genitori divorziati o separati. Il contributo può arrivare a 6.000 euro l’anno, cioè 500 euro al mese. L’annuncio è del vicepremier Matteo Salvini, che guida il dicastero.

Salvini ne ha parlato martedì 6 ottobre a Filorosso, la trasmissione di Rai Tre, in un’anticipazione rilanciata dall’ANSA e ripresa da Soldionline. Ha definito l’iniziativa la prima del genere. Il bando, ha spiegato, è pensato per chi perde la casa in cui viveva quando la coppia si divide.

I conti sono semplici. Cinquecento euro per dodici mesi fanno appunto 6.000 euro, e Salvini ha legato la cifra al 50% del canone: il contributo coprirebbe metà dell’affitto, entro quel tetto mensile. Se il canone è alto, quindi, il limite mensile ferma il contributo prima della metà dell’affitto. Se è basso, conta soltanto la metà.

Il ministro ha aggiunto un secondo caso. Anche chi paga ancora il mutuo dell’abitazione in cui restano l’ex partner o la ex partner riceverebbe il sostegno. Il bando, quindi, guarderebbe anche a chi si ritrova con due spese abitative insieme, e non soltanto a chi ha già firmato un nuovo contratto.

Per capire a chi serve, però, mancano i dettagli che contano. Nelle parole riportate dall’ANSA non compaiono la soglia di reddito, la durata del contributo, il budget complessivo stanziato né la data entro cui presentare domanda. Non è chiaro nemmeno se serva una sentenza di separazione già depositata, o se basti la fine della convivenza. Finché il testo non è online, la platea resta indefinita.

Un bando, ricordiamolo, è un avviso pubblico: fissa chi può fare richiesta, con quali documenti e in quali tempi. In genere le risorse sono limitate e vengono assegnate in base a criteri di merito o di reddito, quindi la cifra massima non coincide con quello che riceverà ciascuno. I 6.000 euro sono un tetto annuo, non un importo garantito.

Il tema pesa sui bilanci familiari. Dopo una rottura una persona si ritrova spesso a mantenere due abitazioni con lo stesso stipendio, e il canone è tra le spese più pesanti del bilancio domestico. Un sostegno che arrivi a 500 euro mensili, se si concretizza, alleggerisce quel carico in modo concreto. Resta da capire quante risorse saranno disponibili rispetto alle domande, un dato che il ministro non ha indicato.

Chi si trova in questa situazione dovrebbe controllare oggi stesso il sito del ministero e leggere con attenzione requisiti e scadenze. Conviene intanto raccogliere contratto di affitto, ricevute dei pagamenti e documenti sulla separazione, perché in questi avvisi il tempo per inviare la richiesta è spesso breve.

Secondo l’ANSA, ripresa da Soldionline il 6 ottobre 2026, l’annuncio è stato fatto da Matteo Salvini a Filorosso su Rai Tre.