Tra aprile e giugno 2026 le case dell’Unione europea costavano il 4,7% in più rispetto a un anno prima, mentre gli affitti erano saliti del 3%. Lo dicono i dati Eurostat ripresi da Fortune Italia. Sul fronte italiano, il governo di Giorgia Meloni pensa a sostegni per gli under 36, ma al momento resta un’ipotesi in discussione, non una misura approvata.
Eurostat misura anche il passo recente: rispetto ai primi tre mesi del 2026 i prezzi sono cresciuti dell’1,2% e i canoni dello 0,7%. Confrontando il secondo trimestre con la media del 2025, in 18 paesi dell’Unione le compravendite si sono rincarate più in fretta delle locazioni. Per chi cerca casa, comprare si allontana dunque a velocità maggiore rispetto al restare in affitto.
Il quadro italiano è più sfumato. Secondo il portale Idealista, i prezzi chiudono il terzo trimestre 2026 in calo dell’1,1%, a 2.031 euro per ogni metro quadro in media. Sull’anno il segno resta positivo: più 3,3% rispetto a settembre 2025. I valori mensili, invece, sono fermi.
Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di Idealista, collega il calo alla stretta della Bce, che con i suoi effetti ritardati rende i mutui più cari e riduce l’accesso al credito. A frenare, spiega, è soprattutto la domanda nelle periferie e nella fascia media del mercato. I capoluoghi tengono meglio di quanto si aspettasse.
Sul versante politico, le idee sul tavolo arrivano dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Tra le ipotesi che ha anticipato ci sono incentivi per la prima casa degli under 36 e un taglio dell’Iva sugli affitti di abitazioni residenziali dal 10 al 5%, con esclusione degli immobili di lusso. Leo parla anche di cambiare il trattamento fiscale delle case affittate dalle imprese di costruzione e di estendere l’Iva alle cessioni e locazioni gestite da società immobiliari.
Nessuno di questi punti ha un testo, una platea definita o una copertura finanziaria. Fortune Italia non indica né l’importo né la data di un eventuale provvedimento. Il 18 settembre Meloni, collegata con Parma per Open, ha indicato cosa serve a chi vuole una famiglia: formazione, lavoro stabile, stipendio adeguato e un alloggio dal costo giusto. È un orientamento, non un decreto.
Il passaggio naturale per queste proposte è la legge di bilancio, dove ogni sconto si misura con i vincoli di spesa. Per ora non ci sono numeri per dire se arriveranno.
Chi ha meno di 36 anni e sta valutando un acquisto non dovrebbe contare su agevolazioni che non esistono ancora. Conviene seguire il testo della manovra d’autunno prima di firmare un compromesso o un contratto.
Secondo Fortune Italia, articolo di Roberta Chiarello pubblicato il 5 ottobre 2026, con dati Eurostat e Idealista.