L’Agenzia delle Entrate sta spedendo circa 20mila lettere ai proprietari di fabbricati che non risultano al Catasto, le cosiddette case fantasma. A segnalarlo è Tgcom24, che riporta una campagna in corso dall’inizio del 2025. Gli edifici sono stati individuati con l’intelligenza artificiale, che confronta fotografie scattate dall’alto e mappe catastali.
La lettera non è una multa. Si tratta di una lettera di conformità: invita il proprietario a dichiarare un immobile mancante dai registri, così da aggiornarli. Tgcom24 non indica una scadenza entro cui rispondere, e nemmeno una sanzione collegata alla lettera. Chi la riceve farà bene a chiedere subito al proprio tecnico quali pratiche servano.
Non riguarda solo le costruzioni mai dichiarate. Nel mirino finiscono anche variazioni più piccole rimaste fuori dagli archivi: un piano in più, un garage o un deposito aggiunto in seguito, una mansarda resa abitabile. Contano pure le modifiche alla consistenza dell’immobile e i cambi di destinazione d’uso che nessuno ha comunicato.
Il metodo è la fotointerpretazione delle ortofoto. Gli uffici sovrappongono la cartografia del Catasto alle immagini aeree fornite dall’ente pubblico che si occupa di erogazioni agricole. Il lavoro, durato pochi mesi, è finito su 95 province e iniziato in altre quattro. Con il 96% del territorio già coperto, il censimento delle anomalie si concluderà entro l’anno e riguarderà l’intero Paese.
Le prime 20mila lettere vanno dove l’irregolarità è più evidente, cioè a chi possiede fabbricati mai dichiarati. Un secondo filone interessa chi ha ristrutturato con i bonus edilizi: l’Agenzia ha già mandato circa 21.600 inviti alla compliance su questi immobili tra aprile e giugno 2026. Il collegamento è diretto, perché un lavoro agevolato che cambia la consistenza di una casa dovrebbe lasciare traccia nei registri.
Il vantaggio per l’amministrazione è evidente: invece di controllare casa per casa, gli uffici partono da un confronto automatico e scrivono solo dove le immagini non coincidono con le mappe. Per il proprietario cambia poco, perché l’obiettivo resta portare i dati dei registri in linea con la realtà dell’immobile, e prima lo si fa meno complicata sarà la pratica.
Restano due lacune. Tgcom24 non dice quante case risultino davvero irregolari su scala nazionale, né quanto un proprietario rischi se lascia cadere l’invito. Quei dati servono per capire se la campagna punti a far emergere gettito o solo a pulire gli archivi.
Chi ha fatto ampliamenti, sottotetti abitabili o box senza aggiornare la planimetria dovrebbe controllare la propria posizione al Catasto prima che arrivi una lettera, perché la mappatura nazionale sarà completa entro dicembre.
Secondo Tgcom24, che ha riportato la notizia domenica 4 ottobre 2026.