Il governo ha prorogato al 25 agosto lo sconto sulle accise sul gasolio, in vigore dal 27 luglio scorso per contenere i prezzi alla pompa. Lo sconto vale 17 centesimi per litro, Iva inclusa. Riguarda solo il diesel: la benzina resta fuori dalla misura. Su un pieno da 50 litri, il risparmio rispetto al prezzo pieno di accisa è di 8,50 euro. La testata ha seguito i lavori del Consiglio dei ministri del 4 agosto.

Il taglio era già stato varato per la prima volta il 27 luglio scorso, in risposta al rincaro dei prezzi del gasolio alla pompa nelle settimane precedenti. La proroga costa 245 milioni di euro in più, coperti con tagli ai budget dei singoli ministeri. Giancarlo Giorgetti, titolare dell’Economia, ha confermato la scelta rispondendo a una domanda diretta sui fondi, spiegando che i dicasteri coinvolti non hanno accolto bene la riduzione delle risorse. Non risultano prese in esame altre strade per finanziare la misura, per esempio un rialzo delle accise sul tabacco.

Il meccanismo scelto per finanziare lo sconto è lo stesso già usato un mese fa: tagliare voci di spesa esistenti invece di trovare un’entrata nuova e stabile. È una misura pensata come intervento temporaneo che, per la seconda volta in un mese, viene prorogata senza una strategia dichiarata per il periodo successivo al 25 agosto.

Il gasolio pesa molto sui costi del trasporto merci su strada e dell’agricoltura. Sono i due settori più esposti alle oscillazioni del prezzo alla pompa. Un rialzo prolungato si scarica in fretta sui prezzi al consumo, dal trasporto delle merci deperibili al costo dei prodotti agricoli.

Lo stesso Consiglio dei ministri ha varato, in forma ancora preliminare, un decreto che riorganizza la Corte dei Conti, l’organo di controllo sulla spesa pubblica. Il governo ha inoltre destinato 100 milioni di euro ai primi interventi dopo il terremoto che ha colpito Pozzuoli e l’area dei Campi Flegrei nelle scorse settimane. Nello Musumeci guida il ministero per il Sud. Ha definito la cifra un primo passo, in attesa di una stima più precisa dei danni nelle prossime settimane. L’obiettivo dichiarato è permettere ai Comuni dell’area di attivare i primi interventi già in questa fase, prima che la stima sia completa.

Per chi guida un veicolo diesel, la data da segnare è il 25 agosto: se il taglio non verrà esteso di nuovo, il prezzo alla pompa potrebbe tornare a salire di colpo. Le aziende di trasporto e logistica, che gestiscono flotte a gasolio e programmano i costi di carburante con settimane di anticipo, dovranno tenere conto di questa scadenza nei loro budget di fine estate. Chi deve fare un pieno prima di un viaggio lungo di fine estate farebbe bene ad anticiparlo, invece di aspettare la scadenza.

L’articolo originale è firmato da Cecilia Dardana per Open ed è stato pubblicato il 4 agosto 2026.