A luglio le reti di consulenza hanno raccolto 5,8 miliardi netti in euro, il 28% sopra giugno e il 6,4% oltre il luglio del 2025. La cifra arriva da Assoreti, l’associazione dei principali gruppi di consulenza finanziaria attivi in Italia. Da gennaio i flussi netti hanno toccato 41 miliardi, quasi 7 in più dei 34,2 miliardi dei primi sette mesi del 2025.

Il vero traino è il risparmio gestito. A luglio ha raccolto 4 miliardi, il 57,7% in più di giugno, con il contributo positivo di ogni sua componente principale. Da gennaio a luglio il comparto vale 21,3 miliardi, circa il 52% del totale messo insieme dalle reti in sette mesi.

All’interno del gestito, i fondi comuni distribuiti direttamente hanno portato 1,9 miliardi, il 77,4% in più rispetto a giugno. A muovere il risultato sono stati i fondi esteri, con 1,5 miliardi, mentre quelli italiani si sono fermati a 379 milioni. Tra le categorie, i flessibili guidano con 503 milioni, seguiti dagli azionari a 409 milioni, dagli obbligazionari a 300 milioni, dai monetari a 160 milioni e dai bilanciati a 151 milioni.

Anche le gestioni patrimoniali individuali sono cresciute, a 709 milioni, il 49,4% in più di giugno: la parte in fondi ha raccolto 363 milioni, quella mobiliare 346 milioni.

Il ramo previdenziale e assicurativo ha portato altri 1,4 miliardi, il 40,9% in più su base mensile. Le polizze unit linked pesano per 947 milioni, i prodotti multiramo per 244 milioni, i piani individuali per 110 milioni, mentre i fondi pensione arrivano a 106 milioni.

Il risparmio amministrato ha aggiunto altri 3,8 miliardi, quasi il doppio dei 1,96 miliardi contati a luglio 2025. Restano i titoli di Stato lo strumento più scelto dagli investitori, con 2,3 miliardi raccolti quasi tutti sul mercato secondario. Seguono gli ETP a 742 milioni, davanti ai certificate a 367 milioni e alle obbligazioni societarie ferme a 244 milioni. L’azionario è rimasto fermo, appena 8,5 milioni sotto zero.

La liquidità continua a muoversi verso gli investimenti. Il saldo dei conti correnti tenuti dalle reti resta negativo per 2 miliardi, segno che i risparmiatori stanno impiegando somme prima ferme. La clientela delle reti è salita a 5,629 milioni di persone, con 27.600 nuovi ingressi rispetto a giugno.

Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti, ha legato il risultato alla scelta crescente di prodotti pensati per il lungo periodo, piuttosto che lasciare le somme ferme in conto corrente, secondo quanto riportato da Wall Street Italia.

Per chi ha liquidità ferma sul conto corrente, il dato di luglio è un indicatore concreto: i tassi sui conti deposito continuano a scendere, e prima si sposta il risparmio verso strumenti diversificati, meglio si blocca il rendimento residuo di questi mesi.

Dati Assoreti riportati da Wall Street Italia il 9 settembre 2026, a firma di Alessandra Caparello.