Il 730 2026 permette di escludere il sostituto d’imposta, una scelta che allunga i tempi del rimborso Irpef fino quasi a fine anno. Chi lo sceglie aspetta molto più a lungo di chi il conguaglio lo riceve già durante l’anno. La differenza nei tempi dipende da chi materialmente liquida il conguaglio: nel primo caso è l’Agenzia delle Entrate a occuparsene, non lo stipendio o la pensione mensile. Dal 2026 questa opzione è aperta a chiunque, anche a chi avrebbe un sostituto disponibile, e diversi contribuenti l’hanno scelta proprio per ricevere l’intera cifra in un solo accredito.

Rientrano in questa casistica soprattutto tre profili. Chi ha perso il lavoro nel 2025 dopo essere stato dipendente, oppure ha smesso di ricevere la Naspi dopo averla incassata nello stesso anno. C’è anche chi aveva un sostituto disponibile ma ha scelto comunque di escluderlo, per gestire da solo l’esito della dichiarazione. Per tutti loro l’importo del rimborso non cambia: cambia solo chi lo paga, e quando.

Secondo la ricostruzione di Money.it, i pagamenti dell’Agenzia delle Entrate partono soltanto dopo la chiusura della finestra per l’invio delle dichiarazioni, che quest’anno cade il 31 ottobre. Per chi ha un credito Irpef che non supera i 4.000 euro, gli accrediti cominciano da dicembre 2026. Oltre quella cifra scattano controlli fiscali aggiuntivi, che allungano ulteriormente l’attesa.

Chi ha un sostituto d’imposta riceve il conguaglio già nello stipendio o nella pensione di luglio; chi ne è privo aspetta fino a gennaio 2027 per l’intero importo dall’Agenzia delle Entrate. A far la differenza è l’Iban. Chi lo ha indicato in dichiarazione riceve un bonifico diretto. Chi non lo ha fatto riceve invece un bonifico domiciliato, con tempi più lunghi.

C’è un’ultima categoria che aspetta ancora di più: chi ha dichiarato i redditi usando il modello Redditi Pf al posto del 730. In questo caso l’Agenzia parte a versare solo sei mesi dopo la scadenza dei termini di presentazione, quindi tra marzo e aprile dell’anno successivo. Per chi rientra in questa fascia, i tempi già lunghi del 730 senza sostituto sembrano quasi rapidi al confronto.

Chi ha scelto il 730 senza sostituto e non ha ancora indicato l’Iban dovrebbe farlo subito. Si può comunicare online nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, con un modulo inviato via Pec, oppure consegnato a uno sportello insieme a un documento d’identità. Chi invece ha già fornito l’Iban non deve fare nulla: il rimborso arriverà automaticamente appena l’Agenzia completa i controlli. Per chi non l’ha ancora fatto, è l’unico modo per evitare che l’attesa si allunghi oltre gennaio 2027.

Secondo quanto ricostruito da Money.it, la notizia sulle tempistiche del rimborso 730 senza sostituto d’imposta è stata pubblicata il 12 agosto 2026.