Wall Street ha aperto la seduta di giovedì con segnali opposti tra i tre indici principali. Il Dow Jones è sceso di 46,69 punti, uno 0,09% in meno, mentre il Nasdaq ha guadagnato 172,29 punti, lo 0,66%, spinto dalle due azioni tecnologiche più pesanti del listino.
Salesforce ha aperto in rialzo dell’11% e Nvidia del 7%. Insieme hanno trascinato l’intero comparto tecnologico verso l’alto. L’effetto si è visto anche sullo S&P 500, salito di 17,45 punti, lo 0,23%: un guadagno più contenuto, perché l’indice pesa meno sui titoli tech rispetto al Nasdaq.
Il paniere del Dow Jones racconta un’altra storia. Nonostante le due big tech in forte rialzo, l’indice è rimasto in territorio negativo nelle prime ore di contrattazione. Le trenta società che lo compongono includono settori industriali e finanziari poco legati al rally tecnologico, e questo spiega la divergenza tra gli indicatori nella stessa sessione.
Sul fronte energetico, il petrolio Wti trattato al Nymex è salito dello 0,36%, arrivando a 82,53 dollari al barile. Un movimento piccolo, che riflette più l’attesa dei dati settimanali sulle scorte statunitensi che un cambio di scenario sulla domanda globale.
La giornata arriva a poche ore da un altro dato importante per il mercato del lavoro americano. Le domande settimanali per il sussidio di disoccupazione sono calate a 203.000, quattromila in meno rispetto alla settimana precedente e sotto le 208.000 previste dagli analisti. Un mercato del lavoro che tiene riduce la pressione sulla Federal Reserve per abbassare i tassi nel breve periodo, ed è uno dei fattori che i trader stanno soppesando insieme ai conti trimestrali delle big tech.
Il rialzo di Nvidia arriva a ridosso della pubblicazione dei risultati trimestrali della società, premiati dal mercato nonostante valutazioni già elevate dall’inizio dell’anno. Salesforce beneficia di un effetto simile dopo settimane di pressione sul titolo legata ai dubbi sulla crescita del segmento cloud.
Anche i mercati asiatici, chiusi poche ore prima dell’apertura americana, avevano mandato segnali contrastanti. Tokyo ha chiuso lo 0,20% sotto la parità, Seul e Taipei sono salite, Hong Kong ha ceduto terreno. La stessa spaccatura tra tecnologia e resto del listino vista a Wall Street si è dunque riproposta, con intensità diverse, su più piazze nella stessa giornata.
Per chi ha un portafoglio orientato al Nasdaq, la sessione conferma quanto il rendimento dell’indice dipenda ormai da un numero ristretto di titoli. Un paio di aziende può spostare l’intero listino anche quando il resto del mercato non si muove nella stessa direzione. Chi valuta un ingresso o un ribilanciamento nei prossimi giorni dovrebbe guardare ai risultati trimestrali della prossima settimana: è quello il vero banco di prova per capire se il rally tech regge oltre la singola seduta.
Dati di mercato riportati da Wall Street Italia nell’aggiornamento pubblicato giovedì 27 agosto 2026.