Le azioni Amazon hanno guadagnato il 6,81% mercoledì 4 novembre, arrivando a 267,77 dollari nel pomeriggio italiano contro i 250,69 della chiusura di martedì. Secondo Money.it, il massimo di giornata (271,49 dollari) supera le quotazioni precedenti alla trimestrale del 29 ottobre. In una settimana il mercato ha quindi cambiato idea sui conti.
Il quadro generale aiuta. Quasi tutte le grandi tecnologiche salgono dopo il voto di midterm negli Stati Uniti, che stando alle proiezioni ha assegnato ai Democratici entrambe le camere del Congresso. Un rialzo così largo, però, indica anche che gli investitori leggono i numeri con più indulgenza.
La risalita ha avuto una partenza tutt’altro che regolare. Dopo la pubblicazione dei risultati il titolo era scivolato verso quota 227,5 dollari nelle contrattazioni serali, spaventato dal free cash flow tornato in rosso. Rispetto a quel minimo il recupero sfiora il 17%. Il picco delle ultime 52 settimane, 287,20 dollari, resta ancora più in alto.
A cambiare umore è Amazon Web Services, la divisione cloud del gruppo. Tra luglio e settembre ha incassato 46 miliardi di dollari, con una crescita del 39% sul 2025, quando l’incremento era fermo al 20%. L’utile operativo della divisione arriva a 17,8 miliardi, mentre un anno fa si fermava a 11,4.
Anche i conti consolidati reggono. Il fatturato di gruppo tocca 201,9 miliardi (+12%), frenato dal Prime Day spostato nel secondo trimestre. Il risultato operativo balza dai 17,4 miliardi precedenti a 28,1, e Amazon non aveva mai avuto una redditività operativa del 13,9%. L’utile netto di 20,7 miliardi scende appena perché un anno fa includeva 9,5 miliardi di plusvalenze sulla partecipazione in Anthropic.
L’amministratore delegato Andy Jassy ha alzato l’asticella. Per AWS prevede ricavi in espansione oltre il 40% nel 2027 e di nuovo nel 2028. Sono parole dell’azienda, non una stima indipendente, e vanno lette così.
Gli analisti non si muovono all’unisono. Mizuho ha ritoccato l’obiettivo di prezzo a 335 dollari dai 330 precedenti, BMO lo porta a 390. TD Cowen lo abbassa a 340 dai 350 di prima, pur giudicando troppo forti i ribassi dopo la trimestrale.
Il rialzo non risolve il nodo della cassa. Sull’ultimo anno il free cash flow segna 42,4 miliardi sotto zero, mentre dodici mesi prima era in attivo per 14,8 miliardi. La voce di bilancio su fabbricati e macchinari cresce di 94,8 miliardi, in gran parte per l’intelligenza artificiale. Per il 2026 il piano di investimenti vale circa 220 miliardi, in dollari.
Il debito copre una fetta di questa spesa. Le passività a lungo termine arrivano a 173,1 miliardi, mentre a fine 2025 erano 65,6. Nel trimestre gli oneri sul debito sono saliti a 1,69 miliardi, più del triplo. Lontano dal cloud la crescita rallenta: i negozi online segnano appena +2%, la pubblicità +11%.
Per chi segue il titolo c’è una data da segnare: la trimestrale successiva, sul quarto trimestre. La società ha dato una guida di ricavi da 240 a 247 miliardi, con un risultato operativo che dovrebbe cadere nella forbice 28,5-33,5 miliardi. Wall Street userà la crescita di AWS oltre il 40% come metro per giudicare ogni dollaro speso.
Dati e dichiarazioni tratti da Money.it, articolo pubblicato mercoledì 4 novembre 2026.