Wall Street ha aperto la seduta di martedì in territorio positivo. Lo riporta Wall Street Italia: il Nasdaq guadagna 191,01 punti e sale dello 0,74%, lo S&P 500 avanza di 32,64 punti, lo 0,43%, il Dow Jones si muove in modo più contenuto e chiude la prima fase di scambi a +0,19%, 104 punti.
A spingere il listino tecnologico è soprattutto il comparto dei semiconduttori, che sale in attesa dei conti trimestrali di Nvidia, in uscita domani. Nvidia pesa da sola una quota rilevante della capitalizzazione del Nasdaq: un risultato sopra le attese può trainare l’intero indice, mentre una guidance debole rischia di trascinare giù anche titoli che con i chip non hanno nulla a che fare.
Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury decennale scende di circa 5 punti base e si ferma al 4,656%. Il calo segue un’indiscrezione di CNBC secondo cui il Tesoro statunitense starebbe valutando di attingere al proprio fondo generale, che vale 1.000 miliardi di dollari, così da sostenere il riacquisto di titoli di Stato. Un rendimento più basso sul decennale riduce il costo del debito pubblico americano. Tende inoltre a sostenere le valutazioni delle azioni tecnologiche, più sensibili al costo del denaro rispetto al resto del listino.
Il petrolio si muove nella direzione opposta. Il WTI perde il 3,06% e scivola a 82,41 dollari, il prezzo più basso del barile da alcuni giorni. Anche il Brent è sceso sotto i 90 dollari nelle ultime ore. Dietro la discesa c’è la lettura che i mercati danno della strategia statunitense verso l’Iran: Washington punta sulle sanzioni economiche previste dal piano messo a punto da Bessent, alla guida del Tesoro americano, non su un’escalation militare, e questo riduce il premio di rischio geopolitico incorporato nel prezzo del greggio.
Il quadro che emerge dalla seduta è quello di un mercato che si muove su due leve distinte ma collegate: tassi più bassi da un lato, tensione geopolitica percepita come meno acuta dall’altro. Nessuna delle due basta da sola a spiegare il rialzo di oggi, ma insieme spingono nella stessa direzione, quella della propensione al rischio.
Per chi ha un portafoglio esposto ai titoli tecnologici americani, i prossimi giorni restano i più delicati dell’estate. I conti di Nvidia diranno domani se il rialzo di Wall Street ha basi solide o se si regge solo sulle attese. Chi segue anche l’energia dovrebbe guardare l’evoluzione delle sanzioni contro l’Iran più del singolo dato giornaliero sul greggio: è quella la variabile che può far cambiare direzione al prezzo del petrolio nelle prossime settimane.
Dati e cronaca di mercato riportati da Wall Street Italia nell’aggiornamento della seduta di martedì 25 agosto 2026.